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La Corte di appello e revisione penale
21.09.2021 - 12:11
Aggiornamento: 17:49

Pregassona, l’accoltellamento in pieno giorno torna in aula

Processo in Appello il 25 ottobre. L’autore, condannato alle Criminali a 6 anni di carcere, respinge l’accusa di tentato omicidio intenzionale

Lo aveva colpito al collo, vicino alla carotide, con un coltellino apri pacchi. Ma ha sempre negato di volerlo uccidere. E, dopo che a febbraio è stato condannato a 6 anni di carcere e all’espulsione dalla Svizzera per 10 anni perché riconosciuto colpevole di tentato omicidio intenzionale, il prossimo 25 ottobre - data aggiornata dal tribunale - si presenterà davanti alla Corte di appello per contestare il verdetto. Protagonista, un 38enne cittadino iracheno che il 20 luglio 2020, in pieno giorno, ai posteggi del supermercato Aldi di Pregassona, ferì gravemente un suo connazionale per gelosia, poiché aveva frequentato sua moglie e i suoi figli, secondo la ricostruzione dei giudici della Corte delle assise criminali di Lugano.

La vittima, uno dei suoi migliori amici

La versione dell’imputato - aveva stabilito la Corte di primo grado - era stata ritenuta “menzognera” e “confusa”. In particolare il 38enne aveva sostenuto, in definitiva, di aver agito per legittima difesa, respingendo ogni trama di gelosia. Discordanti le versioni sulle fasi della colluttazione ingaggiata con quello che, prima del fatto di sangue, era uno dei suoi migliori amici, come aveva raccontato lui stesso in aula. Secondo il pp Roberto Ruggeri, che aveva proposto per l’imputato la stessa condanna, poi confermata dalla Corte, il 38enne iracheno aveva dato appuntamento al connazionale ai posteggi del supermercato di Pregassona con il preciso scopo di accoltellarlo. La Corte delle assise criminali (presidente, il giudice Amos Pagnamenta) ha concluso per il reato di tentato omicidio intenzionale per dolo eventuale. Di altro parere l’avvocato di difesa, Niccolò Giovanettina, che si era battuto per una pena massima di 12 mesi per lesioni semplici qualificate. Sul caso dovrà dunque esprimersi la Corte di appello, presieduta dalla giudice, Giovanna Roggero-Will.

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