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Marco Borradori (Ti-Press)
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11.08.2021 - 09:12
Aggiornamento: 18:12

Borradori, il Cardiocentro alle 10.30 convoca i giornalisti

Il sindaco di Lugano, secondo indiscrezioni, avrebbe superato la notte, ma le sue condizioni di salute permangono fragilissime. Municipio riunito.

Tutto il Ticino è in apprensione per la sorte del sindaco di Lugano Marco Borradori, personaggio pubblico noto a chiunque per l’impegno politico trentennale. Un arresto cardiaco ha interrotto la sua corsa di allenamento nel primo pomeriggio di ieri, nei pressi del campo sportivo di Vezia, alla tenuta Bally. Alle 10.30 la Direzione sanitaria dell’Istituto Cardiocentro Ticino ha convocato i giornalisti nella sala Zwick del Cardiocentro "per un aggiornamento sulle condizioni cliniche del sindaco". Nel frattempo, dalle 9, il Municipio è riunito per fare il punto della grave situazione istituzionale creatasi a Palazzo civico. Borradori, secondo indiscrezioni, avrebbe superato la notte, ma le sue condizioni di salute permangono fragilissime.

Borradori si stava allenando per prepararsi in vista della sua partecipazione alla maratona di New York prevista il prossimo 7 novembre, che avrebbe dovuto correre assieme al funzionario della Città e deputato in Gran Consiglio Fabio Schnellmann e ad altri due amici. Durante l’allenamento che stava effettuando in solitaria, prima di un incontro istituzionale programmato al Lac, ha però avuto un malore e si è accasciato al suolo. Un paio di persone che passavano di lì hanno allertato i soccorsi. Nel frattempo, un dipendente dell’azienda Alsco Swiss, di via al Mulino, si è precipitato verso di lui praticandogli un massaggio cardiaco, forte della sua lunga esperienza di ex operatore sociosanitario. In seguito, un’ambulanza lo ha trasferito d’urgenza al Cardiocentro, dove si trova tuttora ricoverato nel reparto di cure intense. L’ultimo bollettino diramato ieri poco dopo le 18 dalla clinica del cuore riferisce che il sindaco di Lugano si trova in “condizioni molto critiche, malgrado la presa a carico immediata” e che “la funzione cardiocircolatoria è totalmente dipendente da un sostegno meccanico extracorporeo. La prognosi permane quindi estremamente riservata e non verrano rilasciate altre informazioni fino a domani mattina” (stamattina, ndr). La vita di Borradori resta appesa a un filo.

Costernati i colleghi di Municipio

«Siamo tutti e quattro sotto shock, per noi è stato come un fulmine a ciel sereno: Marco, in otto anni da sindaco non è mai stato assente in Municipio nemmeno un giorno per malattia. Restiamo in attesa di ulteriori informazioni, sperando che siano positive. Siamo in contatto con il fratello che è rientrato dalle vacanze al mare, teniamo i pugni e aspettiamo per capire come evolve la situazione». Ha faticato a trovare le parole giuste, ieri in tarda serata, il vicesindaco di Lugano Michele Foletti dopo la notizia dell’arresto cardiaco che ha colpito Borradori. «Abbiamo deciso, assieme agli altri colleghi di Municipio, a nome di tutta la Città e dei suoi migliaia di dipendenti di inviare un comunicato stampa di sostegno e domani mattina ci riuniremo in una seduta straordinaria a Palazzo Civico». Il Municipio, si legge nella nota, “ha appreso nel primo pomeriggio con profondo sgomento e grande tristezza del ricovero al Cardiocentro di Lugano del suo sindaco Marco Borradori. Le colleghe, i colleghi e il segretario comunale, costernati dalla notizia improvvisa e in apprensione da quel momento, si stringono in queste ore drammatiche attorno a Marco e alla sua famiglia, esprimendo tutta la loro vicinanza e sostegno”.

Da noi interpellato, il municipale di Lugano Roberto Badaracco, che avrebbe dovuto affiancare il sindaco in un appuntamento istituzionale ieri alle 15.30 al centro culturale, ci racconta che «avremmo dovuto partecipare alla Giornata degli ambasciatori che si tiene ogni anno durante il Festival del film di Locarno. Quest’anno il presidente Marco Solari aveva espresso l’intenzione di organizzare l’evento a Lugano al Lac riempiendoci di gioia, con una visita al centro culturale». E Marco Borradori avrebbe dovuto fare gli onori di casa con «il saluto da parte dell’autorità cittadina, dopodiché avrei preso la parola io come presidente del Lac e in seguito alla presentazione delle attività del centro culturale da parte dei direttori, ci sarebbe stata una visita guidata». Purtroppo, prosegue Badaracco, «poche ore prima dell’appuntamento, è giunta questa brutta notizia che ci ha lasciati tutti attoniti e sbalorditi perché Marco Borradori era conosciuto a livello nazionale da parecchi in Svizzera per la sua trentennale attività politica ricoprendo varie cariche. Avrebbe dovuto essere un bel momento che si è trasformato in sofferenza con molti pensieri rivolti a quello che stava succedendo a Marco». Il municipale Plr non nasconde la gravità delle condizioni in cui versa il sindaco: «Domani (oggi, ndr) ci incontreremo in seduta e parleremo di come gestire questa spiacevole situazione capitata al collega che se fosse andato a correre al lungolago, dove c’è sempre gente, e non da solo a Vezia, avrebbe avuto un primo soccorso più celere».

Dal canto suo, il consigliere di Stato Norman Gobbi alla Rsi ha dichiarato che Borradori “è un gentiluomo della politica e della Lega dei ticinesi. Sempre presente tanto che il suo motto dell’ultima campagna elettorale per il Municipio era: ‘presente’. E lui è ancora sempre presente. Ora sta lottando per la vita”, ha aggiunto Gobbi ricordando di averlo sentito pochi giorni fa e che lo aveva trovato in forma: “Era teso per i fatti accaduti al Molino. Un episodio che lo aveva toccato particolarmente visto che da sempre dal punto di vista politico cercava soluzioni”.

«Siamo sconvolti, ovviamente, perché Marco era un grande amico del Festival – ha dichiarato ieri sera Marco Solari, presidente del Festival di Locarno –. Lo abbiamo visto spesso tra noi. Una delle ultime foto che ho fatto mi ritraeva con i due sindaci di locarno e Lugano, abbracciati tutti e tre. È stato un momento emozionante; ricordo pure che Borradori insisteva sulla forza della cultura oggi, anche nella politica. Un concetto che non posso che condividere completamente. Credo che la forza di Marco Borradori in questi ultimi tempi sia stata la sua autenticità. Viviamo in un’epoca in cui la gente vuole la personalità autentica e vuole essere amata. Lui autentico lo era e amava la gente».

Il fratello Mario d’urgenza da Marco

Per tutto il pomeriggio di ieri all’ingresso che conduce all’ospedale Civico e al Cardiocentro è stata una classica giornata frenetica di via e vai, tra ricoveri nel vicino Pronto soccorso e visite. La notizia dell’ospedalizzazione di Marco Borradori, al secondo piano interrato, nel reparto di cure intensive, non è circolata tra gli astanti. A nostre domande, molti sono rimasti sorpresi di quanto accaduto. Intanto, la notizia è rimbalzata immediatamente su tutti i portali ticinesi e d’oltralpe (‘Luganos Stadtpräsident Borradori in kritischem Zustand’ - è uno dei numerosi titoli apparsi). Il fratello del sindaco, Mario Borradori, avvocato, è stato raggiunto dal dramma telefonicamente a Riccione, dove si trovava in vacanza. Nel tardo pomeriggio, il congiunto avrebbe raggiunto il fratello nel reparto delle cure intense, dove giace dal primissimo pomeriggio di ieri in gravissime condizioni.

La politica, lo sport sono da sempre i due poli caratterizzanti della vita di Borradori. L’ultimo successo politico, il 18 aprile scorso, quando è stato rieletto sindaco con 12’942 voti per la sua terza legislatura. Che lui stesso, a pochi minuti dal verdetto uscito dalle urne, non ha escluso trattarsi dell’ultima, «dopo trent’anni», ha dichiarato a laRegione. Una legislatura iniziata tutta in salita, con la clamorosa demolizione dell’ex Macello di Lugano, sede degli autogestiti, decisa dalla maggioranza del Municipio e attuata la sera del 29 maggio con le ruspe. Una vicenda che ha visto la deposizione dei municipali in Magistratura, convocati dal procuratore generale Andrea Pagani che indaga contro ignoti per le ipotesi di reato di abuso di potere, violazione intenzionale, subordinatamente colposa, delle regole dell’arte edilizia e infrazione alla legge federale sulla protezione dell’ambiente. Una situazione che in questi mesi può sicuramente aver generato una certa pressione sul sindaco.

L’altra passione del politico di lungo corso è rappresentata dalla corsa podistica. Borradori ha avuto un passato giovanile negli anni Settanta di campione ticinese di ping-pong e ha sempre partecipato alle grandi manifestazioni popolari organizzate dalla Città e dalle associazioni cittadine: dalla Traversata del lago di Lugano alla StraLugano e anche a eventi di carattere solidale, come La Corsa della Speranza.

Sessantadue anni compiuti lo scorso giugno, la sua attività politica è cominciata nel 1991 con la Lega dei ticinesi con cui ha conquistato un seggio in Consiglio nazionale, assieme a Flavio Maspoli. L’anno successivo l’elezione in Municipio a Lugano e quindi il lungo trascorso politico nel governo cantonale, a capo del Dipartimento del territorio fino al 2013, quando spronato dal fondatore della Lega Giuliano Bignasca decise di sfidare il sindaco di Lugano Giorgio Giudici e il verdetto delle urne gli diede ragione.

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