ULTIME NOTIZIE Cantone
Bellinzonese
58 min

Prima condanna in tribunale per il ‘caso targhe’

Inflitti 14 mesi con la condizionale all’ex funzionario della Sezione della circolazione, reo confesso
Locarnese
2 ore

Influenza aviaria in un cigno nel Locarnese

Si tratta del secondo caso in Svizzera dopo quello in un’azienda a Zurigo. Il virus si trasmette all’uomo solo in casi rari e per contatto stretto
Ticino
2 ore

Cantonali ’23, candidati del Forum alternativo nella lista Ps

L’assemblea del movimento ha deciso ‘di non voler essere l’ennesimo partitino di sinistra, ma di lavorare a un movimento eco-socialista’. Sirica: ‘Felice’
Luganese
3 ore

Comano ha il suo Mercatino di Natale

Il prossimo martedì 6 dicembre il nucleo Tèra d’súra si vestirà con le atmosfere delle festività
video
Bellinzonese
3 ore

Un amico della 19enne morta: ‘Aveva un grande problema’

Roveredo/Bellinzona, un testimone presente al rave party abusivo parla di ketamina e dice di aver invano proposto al gruppo di allertare l’ambulanza
Luganese
3 ore

A Grancia la Posta cambia sede e ‘vestito’

Inaugurati i nuovi spazi, centrali e accessibili. Obiettivo del Gigante giallo creare dei ‘veri e propri centri di servizi’
Locarnese
3 ore

‘Vento di vita vera’, la storia culturale della Val Bavona

Il film di Kurt Koller verrà proiettato al Cinema Otello di Ascona martedì 29 novembre alle 20.30
Locarnese
3 ore

Consegnato il premio ‘Prenditi cura anche con il cuore’

Il Soroptimist Club Locarno ha deciso di premiare Annick Artaria, che ha svolto la sua formazione presso la Clinica Fondazione Varini a Orselina
Ticino
3 ore

In Ticino oltre 35mila dosi di richiamo: cosa cambia a dicembre

Adeguato il dispositivo: vaccinazioni al solo Centro cantonale di Quartino il 2, 3, 9 e 16 dicembre 2022, negli studi medici e nelle farmacie disponibili
Locarnese
4 ore

‘Illuminazione pubblica spenta, occorre valutare’

Pedemonte, il Municipio risponde all’interrogazione di Monotti che chiedeva di rinunciare alla luce dei lampioni sulle strade nottetempo come risparmio
Locarnese
4 ore

Il Munipio di Tenero-Contra ha incontrato i suoi neodiciottenni

Venerdì 25 novembre ha avuto luogo il tradizionale incontro, seguito da una cena in compagnia
Locarnese
4 ore

Il Treno dell’Avvento porta la magia del Natale nelle Centovalli

Domenica 4 dicembre l’amato treno storico, addobbato per l’occasione, porterà i viaggiatori da Locarno a Camedo, dove troveranno anche Babbo Natale
Locarnese
5 ore

Lionza, sbaglia la retromarcia e finisce sul fianco

Incidente della circolazione ieri notte, nelle alte Centovalli. Praticamente illesi gli occupanti del veicolo, adagiatosi ai lati della carreggiata
Bellinzonese
5 ore

È morta la 19enne lasciata in ospedale a Bellinzona

Il decesso ieri sera: dopo un rave party sopra Roveredo era stata portata al San Giovanni da quattro giovani allontanatisi in auto e poi identificati
Locarnese
5 ore

Lavertezzo: il libro di Ramelli e Cantadonna in concerto

Fra venerdì e domenica doppio appuntamento al Centro scolastico di Riazzino e a Montedato, proposto dalla commissione culturale del Municipio
Luganese
7 ore

Massagno, Ibsa si prepara a lasciare la storica sede

Sorta nel 1945, l’azienda si trasferirà definitivamente l’estate prossima. Suscita interesse e curiosità il futuro del vasto terreno che occupa
Mendrisiotto
10 ore

A2 a sud, pronti a partire con uno studio di fattibilità

Il Cantone si fa carico di analizzare le due varianti proposte sullo spostamento del tracciato autostradale. La Crtm incontrerà i responsabili del Dt
Grigioni
10 ore

San Bernardino, applausometro 7 su 10 per Artioli e progetti

Un successo la presentazione a Mesocco: 400 posti di lavoro in inverno e 250 in estate, gettito fiscale quintuplicato e 40 milioni per gli impianti
Luganese
10 ore

Lugano, la casa da gioco compie vent’anni e fa tornare i conti

Limitato l’impatto della concorrenza campionese, il casinò affronta la questione energetica e invia la richiesta di rinnovo della concessione federale
Bellinzonese
18 ore

Processo Covid Sementina: maleficenza, non efficienza

Correzione doverosa nella dichiarazione finale della direttrice sanitaria
laR
 
23.07.2021 - 05:30
Aggiornamento: 12:00

Polveri fini, limite superato sistematicamente

Studio di scienza partecipativa mostra che in quattro aree la media delle PM 2.5 è stata oltre la soglia dell’organizzazione mondiale della sanità

polveri-fini-limite-superato-sistematicamente

Sono tanto minuscole da essere invisibili e nuocciono alla salute. La loro presenza inquieta ma le autorità faticano a individuare i rimedi giusti per contrastarne la diffusione. Parliamo di polveri sottili e quindi anche d'inquinamento atmosferico. In Ticino non siamo messi per niente bene. Soprattutto nel periodo invernale. Come dimostrano i risultati del progetto di scienza partecipativa fra Croazia e Ticino concluso di recente. Uno studio di scienza partecipativa (Citizen Science), che ha raccolto dati atmosferici sull’arco di cinque mesi nell'ambito del programma di cooperazione Svizzera-Croazia finanziato dalla Confederazione e dall'Ufficio governativo della Croazia per la cooperazione con le Ong. Vi ha preso parte, assieme all’associazione croata Irim, la fondazione Innovabridge di Caslano che ha realizzato il progetto didattico rivolto al pubblico nei settori di scienza e tecnologia. L'analisi è stata effettuata in collaborazione con la biblioteca cantonale LaFilanda di Mendrisio, con il coinvolgimento delle biblioteche delle scuole medie di Breganzona, Caslano e Arbedo-Castione, della biblioteca comunale di Montagnola e del Laboratorio di artigianato digitale (Lad) del Centro di risorse didattiche e digitali (Cerdd) del Cantone a LaFilanda e 106 biblioteche distribuite in tutta la Croazia. 

La cittadinanza partecipa alla ricerca

Cominciamo dalla scienza partecipativa, cosa s'intende? «In estrema sintesi, la partecipazione della cittadinanza non accademica ai processi della ricerca scientifica – risponde Simone Merlo, di Innovabridge, ricercatore in scienze ambientali –. Uno degli obiettivi del progetto è stato il rafforzamento delle istituzioni sociali in Croazia. Tramite il coinvolgimento delle biblioteche si è voluto anche approfittare per educare il cittadino sulla tecnologia, soprattutto in Ticino, in tutti gli aspetti del processo scientifico, dalla raccolta dei dati fino alla loro interpretazione e analisi. Questo lavoro dimostra come tramite la partecipazione pubblica sia possibile fornire indicazioni ai professionisti, alle autorità e al pubblico sull’andamento dei parametri meteorologici e delle loro conseguenze sull’ambiente e sulla salute». In concreto, l'impegno della popolazione è stato quello di fornire aiuto nella raccolta d'informazioni con i dispositivi elettronici programmabili nel periodo invernale-primaverile. I risultati sono abbastanza inquietanti: il valore limite di 10 μg/m3 (microgrammi per metro cubo) proposto dall’Organizzazione mondiale della sanità è stato sistematicamente superato in tutte le aree ticinesi studiate. Non solo: sono stati superati i valori obiettivo di 25 μg/m3 indicati dalla Commissione Europea, dimostrando un accresciuto rischio per la salute provocato dall’inquinamento atmosferico per entrambi i paesi. Non sarebbe il caso d'introdurre un'ordinanza e il monitoraggio di queste polveri fini definite PM2.5? «Ci vorrebbe un sistema di rilevamento con un informazione chiara per la popolazione ma quando si parla di misure la questione diventa politica – osserva Merlo –. Le PM2,5 sono principalmente generate a livello locale. In Ticino i principali responsabili sono il traffico stradale e i sistemi di riscaldamento a nafta, carbone o legna».

'Non spariscono col vento'

In base a quali criteri sono state scelte le aree di studio? «La partecipazione era volontaria quindi la selezione delle aree è stata causale ma c'è stata una buona copertura del territorio cantonale: le biblioteche coinvolte in Ticino sono state cinque, le zone corrispondono a Lugano–Canobbio; Morbio Inferiore–Mendrisio; Claro–Arbedo e Montagnola–Caslano – continua il giovane ricercatore –. Abbiamo monitorato le zone circostanti il deposito di pneumatici di Mendrisio dove è divampato un incendio nel dicembre 2020, proprio vicino a casa mia, dove ho posizionato l'apparecchio di misurazione. I dati emersi sono preoccupanti (vedi tabella)». La ricerca ha descritto l’incidenza di eventi isolati sui livelli di inquinamento atmosferico. L'incendio al deposito di pneumatici ha provocato un’impennata dei livelli di PM2.5 con valori puntuali massimi di 150 μg/m3, mentre un periodo di forti venti ha azzerato le polveri fini per un periodo di oltre 4 giorni. «Però, non spariscono né col vento né con la pioggia, vengono assorbite dal suolo e dall'acqua», precisa Merlo. E questo è il problema. Diversi studi dimostrano come l’esposizione a lungo termine a tenori elevati di polveri fini sia dannoso per la salute e possa portare a tumori e infarti. Uno di questi studi ha dimostrato che nelle città europee, la riduzione dell’esposizione a lungo termine a livelli di PM2.5 inferiori a 15 μg/m3 potrebbe evitare 16’926 decessi prematuri ogni anno e al contempo aumentare significativamente l’aspettativa di vita. La ricerca ha confermato che valori di particelle fini elevati con relativi rischi per la salute sono verosimilmente dovuti allo smog invernale provocato dal traffico stradale e dai riscaldamenti. 

Le PM10 possono essere inalate e penetrare nel tratto superiore dell'apparato respiratorio, dal naso alla laringe. Le PM2.5 possono invece essere respirate e spingersi nella parte più profonda dell'apparato, fino a raggiungere i bronchi. Le polveri ultrafini potrebbero essere addirittura in grado di filtrare fino agli alveoli e ancora più in profondità nell'organismo e, si sospetta, entrare nel circolo sanguigno e poi nelle cellule. Mentre per le PM10, informazioni dettagliate sui valori giornalieri si trovano sul sito web dell’Osservatorio ambientale della Svizzera italiana (OASI) all’indirizzo www.ti.ch/oasi, per le PM2.5 non ci sono indicazioni. 

Cosa sono e come combatterle

PM (Particulate Matter) è il termine con il quale si definisce un mix di particelle solide e liquide (particolato) che si trovano in sospensione nell’aria. Può avere origine sia da fenomeni naturali (processi di erosione del suolo, incendi boschivi, dispersione di pollini ecc.) sia principalmente da attività antropiche, in particolar modo dai processi di combustione e dal traffico veicolare (particolato primario). Le PM10 sono particelle con diametro inferiore a 10 micrometri (10 µm) e PM2.5 quelle con un diametro inferiore a 2.5 micrometri. Il problema è noto alle autorità federali e cantonali, entrambe convinte della necessità di ulteriori misure incisive. Soprattutto in inverno, infatti, nelle città e nelle aree in prossimità delle vie di comunicazione vengono rilevate ancora concentrazioni eccessive di particelle fini. Per poter garantire il rispetto dei valori limite in vigore, in Svizzera le emissioni di polveri fini e devono essere ridotte di circa il 50 per cento rispetto ai valori attuali, si legge sul sito della confederazione (https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/aria/info-specialisti/qualita-dell-aria-in-svizzera/polveri-fini.html).

 

 

Leggi anche:

L'aria è migliorata ma non abbastanza

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved