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Nessuno sgombero
24.05.2021 - 16:09
Aggiornamento : 25.05.2021 - 10:47

Gruppo di cittadini: il municipio di Lugano riveda lo sgombero

Autogestione, appello per evitare 'sterili polarizzazioni'. 'Secondo la convenzione spetta alla Città trovare un sedime alternativo'

"Il Municipio di Lugano riveda la sua decisione inerente lo sgombero dei "molinari" dall'ex Macello e permetta al nuovo Esecutivo che entrerà in carica dopo le elezioni del 18 aprile di valutare quali opzioni attuare nei confronti dell'esperienza dell'autogestione al Macello". Lo avevano scritto a marzo e ora lo ribadiscono, Carola Barchi e Augusto Bernasconi, forti ora di un gruppo di cittadini, e non solo, che nel frattempo si sono uniti, rafforzando ulteriormente la richiesta. Fra i firmatari, Franco Cavali, l'ex consigliere di Stato, Pietro Martinelli, il poeta Fabio Pusterla, Gerri Beretta-Piccoli e il consigliere comunale, Demis Fumasoli. 

'Non era un'emergenza, bensì ragioni elettorali' 

Nell'appello, consegnato all'autorità cittadina nei giorni scorsi - evidenziano i due primi firmatari del Plr - "scrivevamo che lo sgombero dei “molinari", a 10 giorni dalle elezioni e dopo 18 anni dalla sottoscrizione della convenzione da parte di Cantone, Città di Lugano e "Alba" ("Addio Lugano Bella associazione", organizzazione costituita dagli autogestiti per le trattative con la Città), non era un’emergenza, se non per ragioni elettorali. Il gruppo di cittadini evidenzia fra l'altro come "secondo la Convenzione sottoscritta da Municipio, Cantone e Alba spetta alla Città trovare un sedime alternativo per l’autogestione (e allo stato attuale, stando a quanto riportano i media, la Città di Lugano non ha avanzato ancora proposte concrete su dove ubicare realtà come quelle dell'autogestione).

 

 

 

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