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laR
 
26.04.2021 - 20:28
Aggiornamento : 27.04.2021 - 15:03

Cinema in tempo di pandemia, nel Luganese apre solo l'Iride

Da venerdì film in sala al quartiere Maghetti, ma senza pause né bar. Il vicedirettore, Paolo Stasolla illustra e rassicura sul piano anti-Covid

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Un film in sala, da quanto non capitava?! Il via libera alle riaperture delle sale cinematografiche dato dal Consiglio federale e scattato lunedì 19 aprile - massimo 50 spettatori, e non più di un terzo dei posti a disposizione - nel Luganese è andato pressoché deserto. L'unico Cinema a raccogliere la sfida è l'Iride al Quartiere Maghetti nel cuore della city, che riaprirà a partire da venerdì 30 aprile. Rimangono infatti chiusi il Corso, la multisala Cinestar e il Lux art house di Massagno, quest'ultimo perché in pieno cantiere per il noto progetto di riqualifica, anche se qui perlomeno è possibile acquistare le pellicole online. Resta il fatto che il Coronavirus ha fermato anche la distribuzione dei film, che rimane pertanto un freno non trascurabile. 

Si comincia da 'Un amico straordinario'

Paolo Stasolla, vicedirettore dell'Iride, spiega come avverrà la rinascita della sala cinematografica situata nel centro cittadino, dopo lunghi mesi di dieta e, aggiungiamoci pure, di nostalgia. «Apriremo venerdì 30 aprile fino alla prima settimana di giugno. Ridurremo i giorni, dai tradizionali orari dal venerdì al lunedì, passeremo ai soli week end e ai festivi. Sono previste due proiezioni, una serale alle 20.45 e una pomeridiana alle 14.30 o alle 16.30 il sabato (in modo alternato) e alle 14.30 la domenica». Naturalmente ingressi con l'obbligatorietà della mascherina. «Certo. Seguiremo tutte le disposizioni sanitarie: il tracciamento, un posto libero e uno occupato. Dal momento che abbiamo 88 posti a sedere e che ne potremo occupare solo un terzo secondo le disposizioni di Berna, gli ingressi potranno essere meno dei 50 consentiti». Ma economicamente ne vale la pena? «Staremo a vedere come il pubblico risponde. Il cinema in sala rappresenta una possibilità per poter riassaporare un antico gesto di normalità. Noi siamo tutti volontari, una quindicina, quindi non percepiamo alcun stipendio». Come convincere il pubblico a tornare in sala in tempo di pandemia? Come rassicurerete gli spettatori? «Oltre alle disposizioni già dette, non vi sarà nessuna pausa durante la proiezione e il baretto rimarrà chiuso, questo proprio per evitare assembramenti. Non solo. Alla fine del film, apriremo anche l'uscita d'emergenza, cosicché il pubblico potrà defluire dalla sala senza accalcarsi. Inoltre dopo ogni proiezione la sala viene completamente igienizzata». Quali film avrete in programmazione? «Cominceremo da 'Un amico straordinario', uscito nel 2019, con Tom Hanks. Questo per l'inizio, poi proietteremo 'Padrenostro' di Claudio Noce con Pierfrancesco Favino (in concorso a Venezia, ndr.) e dovremo poter avere presto 'Il mio corpo'. Non è facile il momento, perché la distribuzione è ferma». Va detto, tuttavia, che l'Iride aprirà già questa sera alle 20.30, con il film 'Midnight Traveler' nell'ambito della rassegna 'Cinema dal Mondo' promossa dai cineclub fino al 1. giugno, con proposte al Forum di Bellinzona, al GranRex di Locarno e alla multisala di Mendrisio.  

Al Lux di Massagno precedenza al cantiere e pellicole online 

Dal canto suo Joel Fioroni, gerente del Lux art house di Massagno osserva: «Avevamo fatto anche noi una riflessione: il cantiere in corso non ci avrebbe precluso in sé una riapertura, ma alla fine, dopo un nuovo lockdown annunciato lo scorso febbraio dal Consiglio federale abbiamo deciso di rinunciare e di dare precedenza ai lavori di ristrutturazione della sala. Lo stabile supera i 60 anni. L'ok dato nei giorni scorsi da Berna per un massimo di 50 posti per noi è troppo limitante e oltretutto giunge nella bella stagione, quando già in tempi normali conosciamo un calo di affluenza. Attendiamo dunque fino alla fine di settembre, quando sarà conclusa la ristrutturazione del Lux art house, sperando che allora la situazione pandemica sarà migliorata». Il Lux non ha comunque interrotto la propria offerta cinematografica. «Esatto. Basta entrare nel sito www.luxreplay.ch  dove è possibile scaricare le nostre proposte di film, al prezzo di 10 franchi, una somma contenuta dal momento che la pellicola può essere vista da più persone. Con i distributori - prosegue Joel Fioroni - abbiamo inoltre raggiunto un accordo, secondo cui potremo mettere online del nostro pubblico le novità cinematografiche, dopo che saranno passate nelle due uniche sale cinematografiche aperte in Ticino». Ossia Iride, Otello di Ascona e Cinema Teatro Blenio ad Acquarossa. 

Alla multisala a Cornaredo 'Al momento non sono disponibili film' 

Chiuso e muto (al telefono non risponde nessuno) rimane invece la multisala del CineStar a Cornaredo. Nel sito web la comunicazione è esplicita e chiara: "Al momento non sono disponibili film". Lo scorso novembre la struttura, gestita dal gruppo Arena, aveva licenziato un terzo dei suoi dipendenti (5 persone lasciate a casa su una quindicina di impiegati). Sul caso era intervenuto anche il sindacato Ocst, che aveva cercato di contattare la direzione ma senza risultati utili a far reintegrare le persone toccate dal provvedimento. E anche lo storico Cinema Corso di Lugano per ora non riapre la propria sala. Sul sito web si legge inequivocabilmente, 'Closed'. E non è il titolo di un film. 

 

 

 

 

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