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Il mostra come sarà il tunnel sotterraneo
Luganese
09.04.2021 - 18:450
Aggiornamento : 19:48

Poligono di tiro a Monteceneri, vince 'Fuoco e centro'

Fra i 23 partecipanti al concorso, la spunta il Consorzio Mons Ceneris. L'investimento totale è stimato in 60 milioni di franchi

Il progetto 'Fuoco e centro' si è aggiudicato il concorso per progettare il Centro polifunzionale d’istruzione e tiro (Cpit) nel Comune di Monteceneri. Un progetto scelto all’unanimità dalla giuria perché "ritenuto quello che meglio ha risolto la complessità dei temi, con un’idea forte e innovativa e un approccio approfondito e consapevole in ogni ambito affrontato. I progettisti sono riusciti a concepire uno stabilimento per il tiro che affascina nella sua interpretazione originale, solida e coraggiosa" al centro del Ticino. Il credito di 6,54 milioni di franchi, per la progettazione, era stato stanziato dal Gran Consiglio nel dicembre 2018.

Il Cpit del Monte Ceneri accoglierà, il tiro al servizio di sportivi e di corpi di sicurezza per assolvere gli obblighi militari e per il tiro di caccia. Il progetto risponde alle necessità legate alle attività di tiro fuori servizio, tenendo conto delle limitazioni allo sviluppo di pregiate aree urbane (nuovo quartiere di Cornaredo a Lugano, progetto di naturalizzazione del fiume Ticino e nuovo ospedale in zona Saleggi a Bellinzona). Pertanto, è prevista una struttura centralizzata coperta in un’unica area, storicamente destinata alle attività di tiro, volta a creare una sinergia tra gli utenti. L’investimento complessivo è stimato in 60 milioni di franchi e la sua realizzazione è prevista entro il 2027.  

Il concorso per la progettazione del Cpit è stato indetto il 28 febbraio 2020. Vi hanno partecipato 23 gruppi interdisciplinari. La giuria, presieduta dall’architetto Valentin Bearth e coordinata dall'architetto Nicola Pasteris, ha scelto “Fuoco e centro” presentato dal gruppo capitanato dal Consorzio Mons Ceneris dello studio Pini Swiss Engineers Sa di Lugano (ingegnere civile), e composto dagli studi Itten+Brechbühl Sa di Lugano (architettura), Rigozzi Engineering Sa di Giubiasco (ingegnere impianti Rvcs), Bryum GmbH di Basilea (architettura del paesaggio), Elettronorma Sa di Lugano (ingegnere impianti elettrotecnici), EcoControl Sa di Locarno (fisica della costruzione) e Tea engineering sagl di Melano (specialista sicurezza antincendio). 

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