ULTIME NOTIZIE Cantone
Mendrisiotto
2 sec

I Matiröö presentano ‘Quand la toca la taca’

Domenica 29 gennaio la compagnia teatrale si esibirà in uno spettacolo offerto dal Comune di Novazzano
Luganese
24 min

Quale futuro per l’aeroporto di Agno?

Organizzata una serata informativa per discutere del futuro dello scalo. Presenti il municipale Filippo Lombardi e il consigliere nazionale Bruno Storni
Luganese
27 min

Giovane arrestato mentre trasportava eroina

Il fermo è avvenuto agli inizi di questa settimana, l’ipotesi di reato è d’infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacienti
Mendrisiotto
2 ore

È ufficiale: l’Fc Chiasso è fallito

Il pretore di Mendrisio non ha potuto che decretare la fine del club rossoblù. ‘Fiumi di parole’, ma nei conti neanche un centesimo
Locarnese
4 ore

La Stranociada, gli altri e lo ‘scherzo’ che (non) vale

Lo spostamento e il raddoppio delle serate del carnevale di Locarno non fa felici i vicini di Maggia e Gordola, chiamati a far buon viso a cattivo gioco
Luganese
6 ore

La torre itinerante simbolo di una necessità condivisa

La Tour Vagabonde fa riflettere sugli spazi indipendenti da Friborgo, dove nasce, fino a Lugano, dove si ergerà fino al prossimo marzo
Ticino
6 ore

‘Rivitalizzare la politica di milizia, partendo dal cittadino’

Sarà uno dei temi del Simposio sui rapporti tra Cantone e Comuni. Della Santa: ‘Il coinvogimento attivo per destare l’interesse per la cosa pubblica’
Bellinzonese
11 ore

La Imerys di Bodio taglia sei impieghi

Non sono attualmente noti i motivi dei licenziamenti, che seguono ai quattordici del 2018 ma anche agli ingenti investimenti di due anni fa
Ticino
14 ore

Mobilità Usi al top: ‘Coltiviamo la dimensione internazionale’

L’ateneo ticinese è tra i pochi in Svizzera (4 su 36) ad aver raggiunto l’obiettivo del 20% dei diplomati con un’esperienza all’estero. Ecco i motivi
Orselina
14 ore

Nuovo albergo-ristorante Funicolare, c’è la licenza edilizia

Da novembre il cantiere per l’edificazione ex novo della struttura, simbolo turistico collinare soprastante la Madonna del Sasso
chiasso
15 ore

Un Nebiopoli all’insegna del vero spirito del Carnevale

Svelato il programma dell’evento, che dopo due anni di pandemia torna ‘in grande’. Ne abbiamo parlato con il presidente del comitato Alessandro Gazzani
Grigioni
15 ore

Giovane morta dopo il party: nessuno voleva perdere la patente

Le persone interrogate hanno confermato che si è atteso a lungo prima di portare la 19enne in ospedale per paura di incappare in controlli di polizia
Bellinzonese
16 ore

Quartiere Officine: per i Verdi ‘ancora troppi posteggi’

Giulia Petralli apprezza che il Municipio di Bellinzona abbia rivalutato il progetto iniziale, ‘ma ci sono ancora punti che non ci soddisfano’
Luganese
16 ore

Lugano mantiene la tradizione del Pane di Sant’Antonio

Con una decisione presa a maggioranza, il Municipio ha incaricato la Cancelleria e la Divisione attività culturali di preparare un progetto
Mendrisiotto
17 ore

L’economia su scala locale e il coraggio di cambiare

Se ne è parlato a una tavola rotonda patrocinata a Chiasso dal Comune e dal Centro culturale
Mendrisiotto
17 ore

Mendrisio non ha un vicesegretario comunale

Dopo il pensionamento di Roberto Crivelli, la Città non ha ancora pubblicato il concorso per il successore e il gruppo Lega-Udc-Udf ne chiede conto
Luganese
17 ore

‘Degrado e abbandono’ lungo il sentiero di Gandria

La consigliera comunale Sara Beretta Piccoli (Indipendente) presenta un’interpellanza al Municipio di Lugano
24.02.2021 - 23:08
Aggiornamento: 23:49

Il Polo della discordia divide i socialisti

L'assemblea del Ps di Lugano mette ai voti due risoluzioni: una con 7 emendamenti, l'altra dell'ex capogruppo in Cc Martino Rossi che boccia il Pse

il-polo-della-discordia-divide-i-socialisti
Il presidente della sezione Ps di Lugano Raoul Ghisletta e il capogruppo Carlo Zoppi (Ti-Press)

«Ci sono due soluzioni: o buttiamo all'aria tutto o cerchiamo di avanzare proposte di miglioramento dei messaggi per salvare il salvabile». Così, stasera all'assemblea il presidente della sezione socialista di Lugano Raoul Ghisletta ha riassunto i termini della questione sul progetto di Polo sportivo e degli eventi (Pse) che riguarda il comparto di Cornaredo e la creazione di un centro sportivo al Maglio. Il dibattito sta diventando il tema prioritario della campagna elettorale in vista delle elezioni del 18 aprile. Discussioni e posizioni sono contrapposte non solo nel Plr ma anche nel Ps. La municipale Cristina Zanini Barzaghi si è espressa a favore, mentre l’ex capogruppo in Consiglio comunale Martino Rossi ha presentato la risoluzione alternativa contraria al progetto. Un progetto che prevede un nuovo stadio e un palazzetto dello sport, e un rinnovato quartiere con nuovi spazi amministrativi e abitativi. Tra gli argomenti degli scettici, il troppo sfitto in contrasto con l'attuale fervore edilizio a Lugano e la richiesta alla Città di limitarsi a edificare le strutture sportive, mentre l'esecutivo sostiene che è impossibile perché manderebbe in fumo tutto. Il capogruppo in Consiglio comunale e membro della commissione della Gestione Carlo Zoppi ha illustrato gli emendamenti. I membri potranno votare via mail fino a mezzogiorno di sabato 27 febbraio.

Salvare il salvabile in sette richieste

La risoluzione proposta dalla direzione e del gruppo in Consiglio comunale pone richieste imprescindibili, in altre parole prendere o lasciare altrimenti niente sostegno al progetto. Anzitutto, si chiede di ridurre l'onere finanziario annuo che peserà sui contribuenti di Lugano. Perciò occorre creare un ente regionale di gestione delle infrastrutture sportive. Poi, non dovrà esserci alcun dumping salariale sui cantieri a garanzia del rispetto dell'ambiente, dei lavoratori e della qualità delle opere. Viene inoltre chiesto un parco che sia il più grande possibile e una zona verde con alberi a radicazione profonda. Il Municipio deve pure ricercare un accordo con l’investitore privato nella terza fase per realizzare una percentuale di almeno il 30% di alloggi a prezzi accessibili o per spazi di pubblica utilità da ancorare nel Piano regolatore. La Città deve impegnarsi a presentare un messaggio per la riconversione in abitazioni primarie dello stabile di via della Posta, che preveda l’attribuzione in diritto di superficie a una cooperativa d’alloggio o a una Fondazione cittadina per l’alloggio. La realizzazione del Pse e lo sviluppo del quartiere di Cornaredo devono impegnare il Municipio a concretizzare i percorsi ciclabili e pedonali e a far accelerare i tempi per la costruzione del tram Cornaredo-Centro (coinvolgendo il Cantone e Berna). E infine deve essere inserita la possibilità per la Città di riscattare gli spazi occupati dall’Amministrazione comunale e dalla Polizia comunale a Cornaredo (durante la durata del contratto d’affitto di 45 anni). Queste migliorie partono dal fatto che le idee alternative al messaggio municipale sono impraticabili. Nel caso in cui le sette richieste non venissero accolte dal Consiglio comunale, la proposta di risoluzione invita i socialisti in Consiglio comunale a non accettare i due messaggi il prossimo 29 marzo.

No e invito alla Città a riprendere Sigillo

Alle perplessità sulla sostenibilità del progetto espresse pubblicamente da Martino Rossi, si aggiungono quelle dell'ex presidente sezionale Alberto Leggeri: "il Ps di Lugano fa male (a se stesso) a difendere così strenuamente questo progetto. È inutile sbandierare lo spettro di un Fc Lugano retrocesso o insinuare che il progetto di partenariato pubblico-privato (Ppp) è noto da anni e nessuno ha eccepito. Il problema è che finanziariamente questo progetto è tutto salvo che nell'interesse della cittadinanza. È molto, ma molto interessante solo per il partner privato". Una posizione condivisa da molti, non solo all'interno del Ps. Da qui, nasce la risoluzione formulata dall'ex capogruppo in Consiglio comunale che ha «parlato di impostazione generale sbagliata. Un aspetto sottovalutato perché il progetto Sigillo che si è aggiudicato il concorso nel 2012 è stato stravolto: i campi per i giovani sono stato pensati al Maglio, il palazzetto dello sport e il nuovo stadio sono stati spostati ed è stato ridisegnato il tutto perché si ipotizza di allargare il calibro di via Ciani a quattro corsie, contro cui c'è il ricorso al Tram di Ata, Stan e diversi privati. Occorre fare un passo indietro, si potrebbe rinunciare a una delle due torri e ridimensionare il progetto con risparmio di almeno di 45 milioni di franchi. Le risorse sono limitate e i due messaggi sono carissimi: 265 milioni di franchi che graveranno sulla gestione corrente di Lugano, poi ci sono troppi progetti incompiuti e la post pandemia genereranno un calo del gettito fiscale e più spese sociali». Pertanto, la risoluzione prevede la bocciatura dei due messaggi, l'invito all'esecutivo a ripresentare a breve un progetto rivisto che assicuri nel comparto di Cornaredo (lo stadio attuale), per l’atletica e gli allenamenti dell'Fc Lugano, mentre a est, il nuovo stadio omologabile per le partite di calcio di Super League. L'esecutivo cittadino è invitato a prevedere nel comparto a sud degli stadi, i campi di calcio per le squadre giovanili. Non solo. Per la nuova proposta, il Municipio è chiamato a verificare la possibilità e la convenienza di realizzare il progetto in proprio. E per il ricollocamento di una parte dell’amministrazione per riconvertire in abitazioni lo stabile amministrativo di via della Posta siano ricercate ubicazioni più centrali.

Leggi anche:

Polo sportivo, botta e risposta fra Città e Mps

Lugano, Polo sportivo e degli eventi: scelto il gruppo Hrs

Lugano, 'basta Fake News sul Polo sportivo!'

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved