04.02.2021 - 12:22
Aggiornamento: 17:38

Trafficanti di cocaina di Porza: 'imprenditori di se stessi'

Condannati a 4 e a 5 anni di carcere e all'espulsione dalla Svizzera i due dominicani processati alle Criminali di Lugano

di Guido Grilli
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TI-PRESS
Ingente traffico di cocaina

«Erano imprenditori di se stessi. Sono venuti in Ticino solo per trafficare droga a scopo di lucro. Trafficanti puri che hanno soggiornato in Svizzera illegalmente, intessendo contatti con i loro connazionali d'oltre Gottardo, a Zurigo, Berna e Ginevra». Così il giudice Amos Pagnamenta, presidente della Corte delle assise criminali di Lugano, ha definito stamane l'ingente traffico di cocaina messo in atto nell'arco di tre anni, tra il giugno 2016 e il luglio 2019, da due cittadini dominicani di 57 anni e di 39 anni. Più grave la posizione del più giovane, che è stato condannato a 5 anni di carcere. Al più anziano, in virtù della sua collaborazione e del sincero pentimento, i giudici hanno inflitto 4 anni di carcere. Nei confronti di entrambi gli imputati, in aula da ieri, è stata pronunciata l'espulsione dalla Svizzera per 10 anni. Hanno operato in un appartamento di Porza, un'attività «che è stata interrotta solo grazie al loro arresto».

Ampiamente superata la soglia dell'infrazione aggravata

La Corte ha stabilito che il 57enne ha complessivamente trafficato 2,4 chili di cocaina. Ha inoltre posseduto 1,1 chili della stessa sostanza e ha finanziato lo spaccio per ulteriori 900 grammi. «Siamo ampiamente nel reato di infrazione aggravata: i quantitativi di droga pura sono stati calcolati in 243 grammi» - ha evidenziato il presidente Amos Pagnamenta durante la lettura della sentenza. 

Il 39enne, considerato tra i due imputati 'il braccio' dal momento che si occupava di confezionare le dosi di droga ed era pronto a tagliarle, ha trafficato complessivamente secondo i calcoli dei giudici oltre 2,1 chili di cocaina. Il suo ruolo è stato ritenuto più grave. Entrambi gli imputati non erano l'ultima ruota del carro: «hanno dimostrato professionalità e di aver saputo creare una rete tra più città della Svizzera». Sia il 57enne sia il 39enne sono stati pure riconosciuti colpevoli di riciclaggio per aver inviato parte dei proventi conseguiti illecitamente con il traffico di droga nella Repubblica Dominicana e in Spagna. Gli avvocati di difesa, Sandra Xavier, legale del 57enne e Stefano Will, patrocinatore del 39enne, che si erano battuti per massicce riduzioni di pena, non hanno escluso di ricorrere in Appello contro la sentenza pronunciata dalla Corte. 

 

 

 

 

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