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Iolanda Pensa (fonte Supsi)
Luganese
12.01.2021 - 17:580

Iolanda Pensa è la presidente di Wikimedia Italia

La responsabile del settore “Cultura e territorio” del Laboratorio cultura visiva della Supsi è alla testa di un team di 328 persone

Iolanda Pensa è stata recentemente nominata presidente di Wikimedia Italia. La ricercatrice è responsabile del settore “Cultura e territorio” del Laboratorio cultura visiva della Supsi ed è alla testa di un team di 328 persone. Lo comunica lo stesso Dipartimento ambiente costruzioni e design, Laboratorio cultura visiva della Supsi di Trevano. Nata a Ginevra, Iolanda Pensa è storica dell’arte con due titoli di dottorato, uno in Antropologia sociale e uno in Urbanistica, è membro del Consiglio Supsi in rappresentanza del corpo accademico e consulente Open Science per la Supsi. La nomina risale a dicembre. Wikimedia Italia è un’associazione di promozione sociale collegata a Wikipedia, ai progetti Wikimedia e OpenStreetMap, nata nel 2005 con lo scopo di favorire l’avanzamento del sapere e della cultura libera. Promuove cioè la produzione, la raccolta e la diffusione di contenuti liberamente consultabili allo scopo di aumentare la consapevolezza riguardo alle questioni sociali e filosofiche collegate alla cultura libera e del pubblico dominio. Volontaria dal 2006, Iolanda Pensa, ha iniziato la sua attività su Wikipedia commentando una voce sull’arte senegalese. “È partito tutto da lì” dice la neo-presidente. Da questo commento e dagli studi sull’arte africana coltivati sin dal 1998 e con la sua specializzazione sulla Dak’Art, Biennale di arte contemporanea africana che si tiene a Dakar. In seguito direttrice scientifica del progetto WikiAfrica, è anche co-fondatrice di Wiki in Africa, un’organizzazione non-profit sudafricana che sostiene in Africa l’uso di Creative Commons (licenze che permettono la distribuzione e il riuso di contenuti e dati) per le istituzioni culturali al fine di sviluppare e diffondere contenuti educativi liberi e arricchire Wikipedia, i progetti Wikimedia e OpenStreetMap. 

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