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Vincenzo Vicari
11.08.2020 - 17:18

Vincenzo Vicari, più di un'esposizione nel Luganese

Le opere del grande fotografo attivo in città dal 1936 presto visibili al pubblico in diverse località

Faranno il giro di più esposizioni nel Luganse. Parliamo delle immagini immortalate da un grande fotografo attivo a Lugano dal 1936. Dal 29 agosto 2020 all’11 aprile 2021 una serie di esposizioni dedicate al fotografo ticinese Vincenzo Vicari coinvolgeranno alcune istituzioni e associazioni attive a diverso livello sul territorio cantonale: si comincerà con la prestigiosa mostra di apertura al Museo d’arte della Svizzera italiana (MASI) a Palazzo Reali, che presenterà l’intera parabola professionale e artistica di Vincenzo Vicari, per poi approfondire con esposizioni tematiche alcuni aspetti della storia umana e sociale del Cantone.

Tappa anche al Museo della pesca con i volti ritratti dal grande umanista

Al Museo della Pesca di Caslano saranno esposti i volti dei pescatori e le vedute dal lago dei principali borghi del Ceresio; alla Casa Rotonda di Corzoneso (Fondazione archivio fotografico Roberto Donetta) sarà dato spazio all’architettura e, nello specifico, al confronto tra le pietre del Romanico e il cemento della nuova industria idroelettrica; all’antico Torchio a Sonvico (Archivio audiovisivo di Capriasca e Val Colla, Associazione Amici del Torchio di Sonvico) il tema centrale sarà il dialogo tra fotografia e testimonianza orale sulla ruralità; infine, a Villa Negroni di Vezia (Associazione Bancaria Ticinese) saranno in mostra fotografie incentrate sul mondo del lavoro in tutte le sue sfaccettature ed evoluzioni. Il progetto - si legge sul sito della città di Lugano - coordinato dalla Divisione cultura della Città di Lugano e curato da Damiano Robbiani, sancisce un primo e importante punto di arrivo del complesso progetto di valorizzazione del fondo fotografico Vincenzo Vicari, che ha permesso la catalogazione, il restauro e la digitalizzazione di oltre 5 mila negativi, grazie al sostegno di Memoriav, la rete nazionale per la salvaguardia del patrimonio culturale audiovisivo, in collaborazione con l'Istituto svizzero per la conservazione della fotografia di Neuchâtel. Le mostre saranno completate da un volume monografico e da due progetti digitali.

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