Il governo risponde all'interrogazione Ghisletta: 'Permetteva di sfruttare, per una parte dei beneficiari, la vicinanza alla rete sociale di riferimento'.

"La Santa era una fra le pensioni per il tramite della quale gli enti pubblici offrono un alloggio temporaneo alle persone in difficoltà e non presentava particolari criticità rispetto ad altre strutture del medesimo tipo. La Santa era una struttura interessante poiché situata in zona urbana e di facile accesso. Permetteva inoltre di sfruttare, per una parte dei beneficiari, la vicinanza alla propria rete sociale di riferimento". Ha risposto così il Consiglio di Stato all'interrogazione presentata dal deputato socialista in Gran Consiglio Raoul Ghisletta che ha fra l'altro chiesto al governo come valuta il collocamento delle persone con problemi. Nella risposta il Consiglio di Stato, ha messo in evidenza che la pensione, ancora prima dell'omicidio del 17 dicembre, aveva pianificato la chiusura il 15 gennaio ma dopo l'incendio del 28 dicembre, la gerente ha deciso di chiudere immediatamente. La Santa come altre pensioni presenti sul territorio, ospitava persone a beneficio di prestazioni di sostegno sociale. Su richiesta, è la Sezione del sostegno sociale a coordinare i soggiorni provvisori in una pensione che ospita anche migranti che fanno capo all'Ufficio dei richiedenti l'asilo e rifugiati. Nella risposta, si legge pure che il Consiglio di Stato intende rafforzare strutture pubbliche e private regionali con personale formato e a disposizione ci sono i 900'000 franchi approvati dal Gran Consiglio lo scorso dicembre a favore del sostegno alla costruzione e alla manutenzione straordinaria di alloggi per persone momentaneamente senza fissa dimora.. Un credito che consentirà di ampliare l'offerta a 70-80 posti letto, suddivisi in strutture di prima accoglienza (25-30 posti) in zone urbane.