GIRON M. (USA)
0
NADAL R. (ESP)
1
2 set
(1-6 : 4-5)
omicidio-alla-pensione-di-viganello-interrogati-gli-amici
Il luogo del delitto
Ti-Press
ULTIME NOTIZIE Cantone
Locarnese
37 min

Terre di Pedemonte, nei nuclei storici scende la velocità

A Verscio e Cavigliano si punta alla Zona 30, mentre vari progetti accresceranno la sicurezza degli utenti deboli della strada nel comprensorio
Luganese
37 min

Alle medie di Camignolo a scuola... di migrazione

Due giorni per mettersi nei panni dei migranti, come pure delle figure professionali a loro contatto: resoconto delle giornate progetto di sede
Mendrisiotto
37 min

Chiasso, una copertura mobile per 365 giorni di nuoto

La garanzia del pallone sta per scadere. Il consigliere comunale Claudio Schneeberger presenta al Municipio un’ipotesi di lavoro per la piscina
Ticino
37 min

Caro-spaghetti & Co.: l’inflazione tocca anche il Ticino

Resta comunque inferiore rispetto all’Ue, ma alcuni beni di consumo risentono del rialzo globale. C’entrano clima, trasporti, petrolio, pandemia.
Bellinzonese
11 ore

Assemblea generale alla Domus Poetica

L’incontro è previsto giovedì 27 gennaio nella sede di Bellinzona
Ticino
12 ore

Livelli alle medie, Vpod pronta a iniziativa per eliminarli

Il sindacato dei docenti chiede al Gran Consiglio di rifiutare lo stralcio della spesa inserita nel Preventivo 2022
Bellinzonese
12 ore

Frontale a Cadenazzo, strada bloccata

Traffico fortemente congestionato sul Piano di Magadino a causa di un incidente
Ticino
13 ore

Offerta Trenord-Tilo ridotta almeno per un’altra settimana

Le assenze di macchinisti e capitreno a causa della pandemia si fanno ancora sentire. Soppresse anche tutte le linee notturne
Mendrisiotto
13 ore

Opere d’arte per i campus di Mendrisio e Viganello

Il concorso ha premiato Davide Cascio e Adriana Beretta. Le opere saranno inaugurate nel corso del prossimo autunno
Mendrisiotto
13 ore

Riva, annullata la Sagra del Beato Manfredo

L’evento era in programma il 30 gennaio. Lo ha deciso il Municipio considerato l’evolversi della situazione pandemica
Bellinzonese
14 ore

‘Trasporti pubblici gratuiti per giovani e anziani’

A proporlo con una mozione è il consigliere comunale Ppd di Bellinzona Pietro Ghisletta
Mendrisiotto
14 ore

Castel San Pietro ha 43 abitanti in più

Il saldo migratorio di +47 ha compensato il saldo naturale di -4. Ad aumentare maggiormente sono stati i ticinesi
Mendrisiotto
15 ore

Solidarit’eau, il sostegno di Stabio va all’Uganda

Comune e Aziende municipalizzate hanno deciso di devolvere il contributo all’Associazione SwissLimbs
Bellinzonese
15 ore

Il grande nord in un documentario

Appuntamento sabato 22 gennaio alle 20.30 al Cinema Leventina di Airolo
 
12.05.2020 - 19:300
Aggiornamento : 21:24

Omicidio alla pensione di Viganello, interrogati gli amici

Resta in carcere intanto l'unico indiziato del delitto, parzialmente reo confesso, dopo la morte del correo

Il Covid-19 non ferma l'inchiesta penale sull'omicidio avvenuto la sera dello scorso 17 dicembre in una delle stanze della pensione La Santa di Viganello, dove è stato ucciso un 35enne di Bellinzona, colpito ripetutamente con pugni al volto. Dopo la morte di uno dei due indiziati - il 43enne del Mendrisiotto, il quale sarebbe stato stroncato da un'overdose dopo aver ottenuto un congedo dal carcere - l'unico indiziato del delitto rimane il 35enne austriaco, il quale ha parzialmente ammesso di aver picchiato la vittima. L'uomo rimane in stato di detenzione. L'accusa principale nei suoi confronti è quella di assassinio.

Ora l'inchiesta, condotta dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni, sta facendo luce sulla cerchia di amici che conoscevano i protagonisti del grave fatto di sangue, per raccogliere il maggior numero di informazioni e confutare, possibilmente, le dichiarazioni rese a verbale dal cittadino austriaco. Nei giorni scorsi, il magistrato, presenti gli avvocati difensori e il legale rappresentante della vittima, Stefano Pizzola, ha interrogato in qualità di testimoni, due amici dell'entourage al centro la fatidica e gelida sera del 17 dicembre di un pestaggio finito nel peggiore dei modi. Invero di scarsa rilevanza ai fini dell'inchiesta le dichiarazioni rilasciate dai testi alla titolare delle indagini che si devono confrontare con un ambiente sociale problematico e pertanto non privo di difficoltà. 

La vittima soffocata dal sangue entrato nei polmoni 

L'autopsia esperita sul corpo della vittima ha confermato che il 35enne di Bellinzona è deceduto per soffocamento, segnatamente il sangue fuoriuscito dalle ferite per i colpi al volto subìti dall'austriaco è entrato nei polmoni e ha privato l'uomo dell'ossigeno, ciò che ha causato la morte. Una morte che tuttavia non sarebbe sopraggiunta immediatamente e che, se i presunti autori del delitto avessero allertato per tempo l'ambulanza, probabilmente la tragica fine sarebbe stata scongiurata. Per questo motivo, la procuratrice pubblica Valentina Tuoni, ha esteso le imputazioni al reato di omissione di soccorso. Il 43enne del Mendrisiotto, nel frattempo deceduto, aveva sempre sostenuto di non aver ricoperto nessun ruolo nel fatto di sangue, se non quello di testimone passivo. Tuttavia, unitamente all'austriaco, come hanno potuto documentare le immagini della videosorveglianza della pensione visionate dagli inquirenti, il 43enne si è prodigato nel ripulire dal sangue la stanza in cui si è consumato il presunto assassinio. Un comportamento altamente indiziante.

La situazione ambientale nella quale è avvenuto l'omicidio è decisamente precaria. Il 43enne del Mendrisiotto era confrontato con problemi legati alla tossicodipendenza. Anche il cittadino austriaco consumava droga, un aspetto, questo, che l'inchiesta dovrà indagare approfonditamente, per sapere se al momento della violenta lite il 35enne abbia agito sotto l'influsso di sostanze stupefacenti. Inoltre, la stessa vittima era confrontata con una forte dipendenza dall'alcol.

Rimangono futili motivi all'origine del delitto 

Il movente del grave fatto di sangue rimane quello dei futili motivi. Frasi insignificanti, leggere provocazioni, nulla che avrebbe dovuto giustificare una reazione a colpi di violenti pugni, rivelatisi fatali. L'unico indiziato del delitto si è finora limitato a confermare di aver colpito la vittima, ma non ha ammesso di volerlo uccidere. E proprio sull'intenzionalità dell'aggressore dovrà far luce l'inchiesta. Dal reato più grave, assassinio, a omicidio intenzionale, si muove il ventaglio delle imputazioni a carico dell'indagato, da quasi cinque mesi dietro le sbarre. La vicenda approderà davanti a una corte delle assise criminali e dovrà essere ricostruita minuziosamente dai giudici.

Intanto un altro magistrato, il procuratore pubblico Pablo Fäh, sta indagando su quanto accaduto dieci giorni dopo il delitto del 35enne di Bellinzona, la mattina del 28 dicembre: parliamo dell'incendio appiccato alla pensione La Santa di Viganello da una 28enne luganese arrestata nella stessa giornata e posta in stato di detenzione alla clinica psichiatrica di Mendrisio a causa dei gravi disturbi. La donna, che conosceva la vittima, durante l'inchiesta ha spiegato di non aver voluto vendicare con il suo gesto l'uccisione del 35enne, ma quale reazione per la brutalità della sua morte e per l'eco mediatica sull'accaduto. La donna è entrata in azione attorno alle 6.30 del mattino alla pensione della periferia cittadina e per raggiungere il suo fine criminoso avrebbe dato fuoco agli asciugamani di uno dei bagni. Fortunatamente il rogo non ha provocato feriti, ma le fiamme hanno prodotto danni ingenti alla struttura, costringendo i soccorritori a predisporre l'evacuazione di sette persone presenti all'interno dello stabile in fiamme. La pensione La Santa di Viganello non riaprirà più. E per i danni subìti e per la paura accumulata, la struttura, che per diversi anni ha offerto ospitalità e sostegno a numerose persone con difficoltà sociali agganciate ai servizi cittadini e statali, rivelandosi un significativo punto di appoggio, non potrà più proseguire nel suo importante ruolo sociale. 

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved