lugano-airport-41-dipendenti-a-casa-a-fine-mese
Stauffer: 'L'Ufac ci conferma che stiamo andando nella giusta direzione' (Foto Ti-Press)
ULTIME NOTIZIE Cantone
Luganese
5 ore

Archibugieri ticinesi agli onori in Italia

Importanti risultati anche per i ticinesi Denys Gianora di Pregassona e Giordano Rossi di Brusino Arsizio
Mendrisiotto
5 ore

Il Camping Monte Generoso di Melano amico dei cani

Riconosciuto come ‘the best campsite for your dog’ di tutta la Svizzera da parte dell’Acsi, il maggior specialista europeo dei campeggi
Bellinzonese
5 ore

Depurazione a Giubiasco, nel Ticino acqua sei volte più pulita

È il risultato del nuovo sistema di filtrazione attivo da otto mesi presso l’impianto dell’Azienda multiservizi Bellinzona
Mendrisiotto
7 ore

Presenza insolita fuori scuola ad Arzo: ‘Situazione monitorata’

Istituto e Polizia sono al corrente e restano vigili. Aperto dialogo con gli alunni. L’invito è a non creare allarmismo
Ticino
7 ore

Torna la Giornata mondiale senza tabacco, #maforselosaigià

Lo slogan della campagna vuol stuzzicare l’attenzione del pubblico e farlo riflettere sui molteplici danni che l’industria del tabacco arreca all’ambiente
Mendrisiotto
8 ore

Balerna festeggia il suo concittadino Mattia (Crus) Croci-Torti

Incontro con la popolazione giovedì 2 giugno alle 18.30 per celebrare il successo di Coppa dell’allenatore del Lugano
Luganese
8 ore

Corsi di italiano per stranieri: iscrizioni aperte a Lugano

Li organizza nell’ambito delle proprie attività in favore dell’integrazione l’Associazione Il Centro
Locarnese
8 ore

Pestaggio in rotonda, ‘tentato omicidio intenzionale’

Promossa l’accusa per i due fratelli, in carcere da cinque mesi, che lo scorso dicembre a Locarno picchiarono un 18enne
08.05.2020 - 14:40

Lugano Airport, 41 dipendenti a casa a fine mese

Saranno 21 i collaboratori dello scalo che continueranno a lavorare anche durante il periodo di transizione: dal 1° giugno e fino all'arrivo dei privati

Saranno 41 i dipendenti di Lugano Airport Sa (Lasa) che dal 1° giugno resteranno senza lavoro. A dare la cifra esatta è la società stessa, che ha comunicato la notizia ai propri collaboratori oggi. Già due settimane fa – quando è stato annunciato l'avvio del processo di liquidazione – è stato detto che indicativamente 2/3 dei dipendenti sarebbero dovuti essere licenziati, mentre ora si conosce il numero preciso.

Sono 21 i dipendenti che continueranno durante la transizione

Altri 21 lavoratori continueranno invece la propria attività, ma con un altro datore di lavoro: la Città di Lugano. Sarà il Municipio infatti a gestire la cosiddetta fase di transizione, che dovrà traghettare lo scalo di Agno alla gestione dei privati. E proprio a questi 21 collaboratori sarà affidato l'importante compito di garantire la continuità dell'aeroporto durante questo 'interregno'. Proprio per questo, sottolinea Lasa, sono principalmente due i criteri adottati per la scelta del team che continuerà a lavorare: la copertura delle funzioni operative richieste dall'Ufficio federale dell'aviazione civile (Ufac) e la tipologia di servizi erogati a partire dal 1° giugno.

Si è quindi tenuto conto in particolare delle certificazioni del personale e della possibilità di essere 'multifunzionali'. Capo d'aerodromo per la nuova struttura è stata confermata Julie Detourbet, attiva nel ruolo da sette anni. 

Per i licenziati, supporto dalla Città nel ricollocamento

Per quanto riguarda i 41 dipendenti licenziati, si ribadisce nel comunicato quanto già espresso dal sindaco di Lugano Marco Borradori due settimane fa: la Città si è impegnata a fornir loro un supporto per favorirne il ricollocamento professionale. Due settimane fa si è anche ipotizzato che una parte di loro sarebbero potuti nuovamente venir impiegati dalla gestione privata dell'aeroporto, ma da noi sentito il liquidatore di Lasa spiega: «Ci sono ancora un po' di incognite. Potrebbero venir riassunte alcune persone, ma non si può dire quante, e questo potrebbe anche non accadere. È presto per dirlo, perché non sappiamo ancora quando avverrà con precisione il passaggio ai privati. Il nostro obiettivo rimane inizio gennaio, ma potrebbe anche slittare di qualche mese».

Stauffer: 'Stiamo andando nella giusta direzione'

Certo è che la Città si sta muovendo in stretta collaborazione con l'Ufac, dal quale dipende in definitiva la sopravvivenza dello scalo. «L'Ufac viene aggiornato quotidianamente sui nostri passi – evidenzia Emanuele Stauffer –. Stanno facendo grandi sforzi sulle tempistiche per venirci incontro. Sappiamo che stiamo andando nella giusta direzione, perché l'Ufac ce lo conferma».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved