ULTIME NOTIZIE Cantone
Ticino
13 min

Responsabilità sociale, da Comuni e imprese c’è interesse

Oltre 200 persone hanno seguito una giornata su questo tema organizzata dai consiglieri di Stato Christian Vitta e Norman Gobbi
Ticino
25 min

‘Il Servizio violenza domestica della Cantonale va potenziato’

Tamara Merlo e Maura Nembrini Mossi: ‘250mila franchi in più per raddoppiare le unità’. Più Donne propone un emendamento al Preventivo 2023
Ticino
1 ora

Previdenza, ‘scendiamo in piazza contro la tattica del salame’

‘E perché la fetta è ampia ma la torta inconsistente’. La Rete a difesa delle pensioni lancia la seconda mobilitazione per opporsi ‘ai tagli alle rendite’
Bellinzonese
1 ora

A Bellinzona terza serata di dialogo tra musulmani e cristiani

Sabato 10 dicembre al Centro Spazio Aperto confronto sulla fraternità tra Ismaele e Isacco e le rispettive discendenze
Ticino
1 ora

Parte il treno rossoverde, ‘sui livelli giochi politici’

Partito socialista e Verdi lanciano la campagna elettorale. Noi: ‘Saremo la novità’. Riget: ‘Il Mendrisiotto incarna le emergenze da affrontare’
Bellinzonese
2 ore

A Giubiasco e Bodio mercatini benefici pro associazione Alessia

Ecco gli orari e i giorni di apertura
Bellinzonese
2 ore

Panettonata a Pollegio con l’Atte Blenio-Riviera

Martedì 13 dicembre
Mendrisiotto
2 ore

Chiasso, Gestione favorevole al progetto per l’Ufficio tecnico

La maggior parte della commissione invita il Consiglio comunale ad approvare il credito di 5,2 milioni di franchi
08.05.2020 - 14:40

Lugano Airport, 41 dipendenti a casa a fine mese

Saranno 21 i collaboratori dello scalo che continueranno a lavorare anche durante il periodo di transizione: dal 1° giugno e fino all'arrivo dei privati

lugano-airport-41-dipendenti-a-casa-a-fine-mese
Stauffer: 'L'Ufac ci conferma che stiamo andando nella giusta direzione' (Foto Ti-Press)

Saranno 41 i dipendenti di Lugano Airport Sa (Lasa) che dal 1° giugno resteranno senza lavoro. A dare la cifra esatta è la società stessa, che ha comunicato la notizia ai propri collaboratori oggi. Già due settimane fa – quando è stato annunciato l'avvio del processo di liquidazione – è stato detto che indicativamente 2/3 dei dipendenti sarebbero dovuti essere licenziati, mentre ora si conosce il numero preciso.

Sono 21 i dipendenti che continueranno durante la transizione

Altri 21 lavoratori continueranno invece la propria attività, ma con un altro datore di lavoro: la Città di Lugano. Sarà il Municipio infatti a gestire la cosiddetta fase di transizione, che dovrà traghettare lo scalo di Agno alla gestione dei privati. E proprio a questi 21 collaboratori sarà affidato l'importante compito di garantire la continuità dell'aeroporto durante questo 'interregno'. Proprio per questo, sottolinea Lasa, sono principalmente due i criteri adottati per la scelta del team che continuerà a lavorare: la copertura delle funzioni operative richieste dall'Ufficio federale dell'aviazione civile (Ufac) e la tipologia di servizi erogati a partire dal 1° giugno.

Si è quindi tenuto conto in particolare delle certificazioni del personale e della possibilità di essere 'multifunzionali'. Capo d'aerodromo per la nuova struttura è stata confermata Julie Detourbet, attiva nel ruolo da sette anni. 

Per i licenziati, supporto dalla Città nel ricollocamento

Per quanto riguarda i 41 dipendenti licenziati, si ribadisce nel comunicato quanto già espresso dal sindaco di Lugano Marco Borradori due settimane fa: la Città si è impegnata a fornir loro un supporto per favorirne il ricollocamento professionale. Due settimane fa si è anche ipotizzato che una parte di loro sarebbero potuti nuovamente venir impiegati dalla gestione privata dell'aeroporto, ma da noi sentito il liquidatore di Lasa spiega: «Ci sono ancora un po' di incognite. Potrebbero venir riassunte alcune persone, ma non si può dire quante, e questo potrebbe anche non accadere. È presto per dirlo, perché non sappiamo ancora quando avverrà con precisione il passaggio ai privati. Il nostro obiettivo rimane inizio gennaio, ma potrebbe anche slittare di qualche mese».

Stauffer: 'Stiamo andando nella giusta direzione'

Certo è che la Città si sta muovendo in stretta collaborazione con l'Ufac, dal quale dipende in definitiva la sopravvivenza dello scalo. «L'Ufac viene aggiornato quotidianamente sui nostri passi – evidenzia Emanuele Stauffer –. Stanno facendo grandi sforzi sulle tempistiche per venirci incontro. Sappiamo che stiamo andando nella giusta direzione, perché l'Ufac ce lo conferma».

Potrebbe interessarti anche
© Regiopress, All rights reserved