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Il sindaco di Agno Thierry Morotti (Ti-Press)
Luganese
28.02.2020 - 06:000

Coronavirus, l’incertezza fa arrabbiare il sindaco di Agno

Thierry Morotti: ‘Nessuna informazione dal governo’. Seitz: ‘Blocchiamo la fiera di San Provino’. Lugano forma una cellula di crisi

«Da settimane stiamo organizzando la fiera di San Provino. Ci aspettavamo una decisione mercoledì sera. Invece, nulla, nemmeno una comunicazione ufficiale abbiamo ricevuto dal Consiglio di Stato. Questo sta generando confusione e caos, in particolare oggi (ieri, ndr) perché tutti qui ad Agno vorrebbero capire se la fiera si terrà oppure no, visto che il governo cantonale non ha preso una posizione chiara anche per quanto riguarda i prossimi 15 giorni durante i quali difficilmente la situazione migliorerà».

Il sindaco di Agno Thierry Morotti fatica a nascondere il proprio malcontento. La fiera è un evento di rilievo, frequentato da persone provenienti da tutto il Ticino e dall’Italia, prevista da sabato 7 a lunedì 9 marzo, ma al Comune non sono giunte informazioni ufficiali (fino a ieri sera) su come comportarsi e se occorre annullarla per evitare la diffusione del coronavirus. Una situazione che genera confusione e conflitti in Municipio. Morotti: «C’è incertezza, ma non possiamo mica fermarci, per cui l’organizzazione continua». Nel caso venisse annullata, ci sarebbero conseguenze anche economiche alle quali bisognerà far fronte. Di parere opposto, il municipale di Agno Giancarlo Seitz, secondo cui, invece, «il Comune avrebbe già dovuto bloccare l’organizzazione ma i capannoni sono già montati, la sezione pescatori ha già ordinato la merce e mi è stato detto che se la fiera venisse annullata, la società rischierebbe di chiudere. Non vorrei che arrivassero in Municipio fatture di centinaia di migliaia di franchi. Io, prima di fare i lavori avrei voluto sapere se si può fare o meno (la fiera, ndr)». Dal canto suo, il sindaco di Lugano Marco Borradori ci informa che i Comuni sono stati informati ieri sera dal Consiglio di Stato. «Verosimilmente annulleremo la risottata prevista nell’ambito del Carnevale di Brè domenica 1° marzo», annuncia il sindaco. Rimane però l’incertezza su come muoversi per gli altri eventi culturali o che richiamano centinaia di persone (o più) come l’Urban Festival in programma al Palazzo dei congressi da venerdì 6 a domenica 8 marzo. Borradori comprende le difficoltà in cui si trova il governo e annuncia che a Lugano «siamo allineati alle disposizioni ricevute. Intanto abbiamo costituito un gruppo di lavoro, una sorta di cellula di crisi che sarà attivata nei prossimi giorni (forse già oggi) con l’obiettivo di garantire l’operatività dell’amministrazione fornendo le adeguate direttive. La parola d’ordine è quella di essere pronti se la situazione peggiorasse».

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