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Ultimo aggiornamento: 19.09.2019 18:53
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Luganese
24.08.2019 - 12:000

Lugano, la scuola amplia i contatti col territorio

Fabio Valsangiacomo, direttore dell’Istituto, parla dei nuovi progetti didattici, fra cui un corso di scrittura creativa con Elisabetta Bucciarelli.

A livello di numeri, l’anno scolastico che comincerà fra poco è all’insegna della stabilità. Però, le novità non mancano nel piccolo grande mondo dell’Istituto di Lugano che conta 3’701 allievi, circa 320 docenti distribuiti nelle 50 sedi e 198 sezioni (una in meno rispetto all’anno scorso). A cominciare dalla nomina da parte del Municipio cittadino di Alessandra Jaccard (ex direttrice dell’istituto di Manno e Gravesano) quale direttrice aggiunta per la zona del monte Boglia che, con 1’158 allievi, è quella più importante. Affiancherà nella gestione l’attuale direttore Matteo Scopazzini.
C’è stato un grande ricambio nel corpo insegnanti? «I volti nuovi sono 24 fra docenti titolari della scuola dell’infanzia e in quella elementare, docenti di materie speciali e supplenti di lunga durata – risponde il direttore dell’Istituto scolastico di Lugano Fabio Valsangiacomo –. È lo stesso numero di una classe di allievi di scuola elementare. Quindi sì, c’è un certo ricambio nel corpo insegnanti». Quali sono i progetti didattici nuovi che avvierete quest’anno? «Ce ne sono parecchi in ogni sede, zona e comprensorio, mentre quelli che toccano tutto l’istituto sono principalmente quattro – spiega Valsangiacomo –. Ci sarà l’apertura dell’aula del bosco a Brè, votata dal Consiglio comunale l’anno scorso, poi un progetto sull’uso consapevole della tecnologia informatica, un percorso legato all’insegnamento della storia e un corso di scrittura creativa che sarà tenuto dalla scrittrice Elisabetta Bucciarelli. Sarà rivolto ai 32 insegnanti che quest’anno hanno una classe di IV elementare. Abbiamo voluto affiancare una figura ‘esterna’ alla scuola a due interne: Roberto Ritter che da anni si occupa della formazione in italiano nell’istituto e la nostra insegnante Tania Beretta».

Brè, aula nel bosco in novembre

Perché rivolto proprio ai docenti delle IV elementari? «Da anni facciamo prove d’italiano nella classi di I e di IV alla fine dell’anno scolastico. E abbiamo constatato che le competenze legate alla redazione di testi narrativi dalla I alla IV hanno un’evoluzione al di sotto delle aspettative, perciò abbiamo optato per questo genere di formazione – risponde il direttore –. L’aspetto interessante è che sarà una vera scrittrice a condurre la formazione sotto forma di laboratorio esperienziale». Il progetto legato all’aula nel bosco che verrà inaugurata in novembre, invece, si distingue perché, oltre alla struttura a disposizione dei docenti per arricchire il programma di scienze naturali, geografia e storia, continua Valsangiacomo, «ci sarà la collaborazione di due enti esterni: il Museo di storia naturale e il Museo in erba. Il primo ci fornirà un catalogo di proposte di animazione per i nostri docenti e allievi. Con il Museo in erba vogliamo invece favorire l’aspetto artistico». Sinergie sono state individuate anche con la funicolare del monte Brè che porterà gli allievi di Lugano gratuitamente in vetta.
Il terzo progetto pilota che si attiverà in cinque sedi è stato voluto per approfondire il valore aggiunto delle tecnologie (Pc, Smartphone, Tablet e Wi-Fi) per le scuole. In questo caso, l’Istituto scolastico si avvale della collaborazione del Centro di risorse didattiche e digitali di Bellinzona. Il quarto, legato alla storia, potrà contare sulla collaborazione del Dfa di Locarno, valorizzando fra l’altro l’Archivio storico di Lugano, quello di Viganello e l’aula storica del Franscini aperta qualche anno fa alla Gerra.

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