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Luganese
09.03.2019 - 05:500

Sms ‘improvvido’ di Sanvido, chi sapeva?

È partita l'istanza probatoria del legale del Cardiocentro sulle ‘avance’ al coprimario

Non si chiuderà così rapidamente l’inchiesta penale sull’ormai celebre messaggino inviato dal presidente dell’Ente ospedaliero cantonale, Paolo Sanvido, al coprimario del Cardiocentro, Giovanni Pedrazzini. Un sms con cui Sanvido offriva a Pedrazzini il posto di primario di Cardiologia nell’Eoc, facendogli ponti d’oro. Gesto ‘avventato’ secondo il presidente del governo Claudio Zali, visto che la ricerca del primario va fatta attraverso un concorso pubblico, e delle ‘avance’ simili potrebbero far pensare che Pedrazzini sarebbe in ogni caso il prescelto.

Un abuso, quello di Sanvido? È ciò che ha sostenuto da subito il Cardiocentro, ospedale privato che ‘rischia’ di essere assorbito dallo stesso Ente ospedaliero. Un destino già definito 25 anni fa, contro cui è pendente una iniziativa popolare, su cui prossimamente i ticinesi andranno a votare. La mossa di Sanvido ha avuto insomma l’effetto di una secchiata di benzina sul clima già infuocato, fatto di accuse reciproche.

«Confermo, ho spedito l’istanza probatoria» ci ha risposto ieri l’avvocato Marco Bertoli. «C’è un equivoco di fondo in quello che si legge sulla stampa: la Procura non ha emesso nessun decreto di abbandono, ma ha avvisato che questo sarebbe stato l’esito, per dare modo alle parti di chiedere complementi probatori, sula base dei quali avrebbe poi preso una decisione. Noi in sostanza chiediamo di verificare se questa mossa di Sanvido fosse in qualche modo conosciuta da altri membri dell’Ente ospedaliero, o meno. Perché questo determinerà la sua posizione, ovvero chiarirà se si è trattato di una iniziativa presa a titolo personale, oppure se la stessa è stata condivisa dall’Ente ospedaliero. L’ipotesi di tentato abuso di autorità era l’oggetto della mia segnalazione al Consiglio di Stato, che è organo si sorveglianza. La magistratura è stata chiamata in causa trattandosi di una reato perseguibile d’ufficio. Potrebbe esserci anche un reato di concorrenza sleale».

Il Consiglio di Stato, ricordiamo, ha già detto di attendere l’esito dell’inchiesta penale prima di adottare eventuali provvedimenti, per sempio una inchiesta amministrativa. Nel frattempo, sempre sul piano politico, l’iniziativa ‘Grazie Cardiocentro’, che tende ad evitare l’accorpamento nell’Eoc, è stata dichiarata ricevibile dal consulente del Gran Consiglio.

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