Luganese
11.02.2019 - 15:460

Lugano, Lac e Finzi Pasca, prove di (ri)partenza

Tanti buoni auspici, per superare le polemiche autunnali, sono emersi dall'incontro odierno a Palazzo civico e il regista dichiara il suo amore per la città.

Fare il punto sulla futura collaborazione, trovare una soluzione che accontenti tutte le parti in gioco perché c’è una forte volontà di individuare una posizione comune per continuare il cammino culturale intrapreso insieme. Tutti hanno condiviso il forte attaccamento all’attività culturale proposta dal Lac. Attività che occorre consolidare nell’interesse di tutti (cittadinanza e turisti compresi) e della crescita culturale della città di Lugano.

Sono questi gli elementi principali emersi al termine dell’incontro tenutosi stamattina a Palazzo Civico di Lugano, dove la compagnia Finzi Pasca ha ribadito il desiderio di voler partecipare di più alla vita del centro culturale. E questo potrebbe voler significare un incremento dell’impegno finanziario pubblico: contributo annuo di 250mila franchi per gli anni 2018–2020 da parte della Città, 250mila, 225mila e 200mila da parte del Cantone e 150mila per tre anni da Pro Helvetia. Nessuno ha voluto entrare nel merito delle questioni che tanto avevano fatto tanto discutere l’autunno scorso, a cominciare dall’ufficio di rappresentanza all’interno del Lac rivendicato dalla compagnia.

Agli occhi del sindaco di Lugano Marco Borradori, «le condizioni e i presupposti per costruire una relazione su basi rinnovate sono date. Ovviamente, non ci sono ancora e bisognerà fare ancora alcuni passi. La compagnia ha ricevuto solo oggi il documento preparato dai vertici del Lac e posso dire che ci sono parecchi punti di apertura nei confronti della compagnia».

Dal canto suo, la Compagnia, non ha nessuna intenzione di lasciare Lugano e il Lac. Lo ha confermato lo stesso regista Daniele Finzi Pasca in una dichiarazione d'amore verso la città: «Abbiamo fatto tanta fatica a tornare a casa. Siamo innamorati di questo posto. Siamo riusciti a convincere gli organizzatori delle Olimpiadi di Sochi di lasciarci preparare lo spettacolo a Lugano. Abbiamo convinto dei francofoni che la Fête des vignerons la potevano raccontare dei ticinesi. Quindi, l’idea non è quella di partire, bensì cercare lo spazio affinché qui si possa rimbalzare. Siamo anche nati per viaggiare. La prima cosa che abbiamo fatto 35 anni fa, con Maria, è stato di trovare soldi per affittare un camioncino: pensavamo che per fare teatro occorresse viaggiare. Crediamo però anche che trovare una casa, come abbiamo fatto, sia indispensabile».

Presenti all’incontro il Municipio di Lugano al completo (assenti Lorenzo Quadri e Michele Foletti, per impegni di lavoro), Daniele Finzi Pasca con alcuni membri della compagnia, i vertici del Consiglio direttivo dell’ente autonomo del Lac (con il vicepresidente Salvatore Carrubba) e Michel Gagnon, Luigi Maria Di Corato, direttore della Divisione attività culturali (Dac), Camelo Rifici direttore di Luganoinscena, il direttore del Lac Michel Gagnon, Roberto Grassi, presidente degli Amici della Compagnia con il segretario.

«Un incontro importante con la presenza di tutte le parti. Dopo una fase acuta di tensioni di dichiarazioni unilaterali a mezzo stampa e dopo un periodo (benvenuto) di silenzio. Il Municipio aveva chiesto alla compagnia di mettere nero su bianco i punti del disagio – ha detto in apertura il sindaco – Le richieste sono state trasmesse ai vertici del Lac che, dal canto loro hanno dato puntuali risposte in tempi brevi». Dopodiché, ha proseguito il sindaco, l’esecutivo ha incontrato i direttori del Polo culturale e infine si è giunti all’incontro di oggi.

Roberto Badaracco, titolare del Dicastero cultura, sport ed eventi ha fatto presente che «in tutti i presenti c’è grande voglia di valorizzare e mettere in evidenza il meglio del Lac. Disponibilità e buone intenzioni non mancano, ma ci sono alcuni aspetti che si possono migliorare e verranno discussi nel tavolo di trattative con la compagnia, l’associazione degli Amici e i vertici del Polo culturale che verrà avviato. Per individuare le proposte concrete ci vorrà ancora tempo».

I margini di manovra esistono. Dal canto suo Daniele Finzi Pasca, ha sottolineato l’importanza dell’incontro odierno e si detto ottimista sull’esito delle trattative: «È stato fantastico ritrovarci qui tutti oggi on un buon clima e spirito di collaborazione. Era un segnale atteso. Abbiamo ricevuto questo documento che analizzeremo. Con questi presupposti potremo ancora sognare insieme e tentare di ricucire (lo strappo, ndr) quello che era già partito bene. In fondo sono sette anni che stiamo a collaborando a costruire il meglio».

Gli ha fatto eco Roberto Grassi: «La compagnia è crescita molto in questi anni ed è da sempre vicina al Lac. Siamo convinti che assieme al Polo culturale si possano trovare spazi di convergenza maggiori rispetti a quelli attuali nell’ottica di un vantaggio reciproco a beneficio di tutti».

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