Bedano e Gravesano nella valle del Vedeggio (Ti-Press)
Luganese
16.01.2019 - 17:090

Aggregazione Bedano-Gravesano, via libera allo studio

Il Consiglio di Stato ha accolto l'istanza formulata dai due Municipi del Medio Vedeggio di creare una commissione che approfondisca il progetto

Con quasi 3’000 abitanti diventerebbe il decimo per popolazione del distretto. Di fatto non è ancora neanche su carta, ma idealmente il comune che nascerebbe dalla fusione fra Bedano e Gravesano sta pian piano prendendo forma. Il Consiglio di Stato ha approvato infatti l’istanza di aggregazione inoltrata dai due Municipi, istituendo la Commissione di studio incaricata di elaborare il progetto.
La richiesta è stata sottoscritta e inviata a novembre, ma le discussioni sul tema fra i due esecutivi sono partite già da un annetto. «Abbiamo commissionato uno studio preliminare interno (a livello tecnico, ndr) – ci spiega il sindaco di Gravesano Maurizio Anghileri –; per il momento non abbiamo coinvolto ufficialmente né i Consigli comunali né la popolazione, perché aspettiamo di avere delle basi concrete su cui discutere». Oltre ad Anghileri del gruppo di studio fanno parte anche l’omologo di Bedano Dario Fraschina, e poi: per Gravesano il vice Silvio Vassalli, il municipale Michele Panarelli e il segretario comunale Graziano Cremona, per Bedano allo stesso modo la vice Tiziana Meregalli, il municipale Juri Rotta e il segretario Curzio Sasselli. Come sottolinea il Dipartimento delle istituzioni (Di) in una nota, la commissione potrà, avvalersi del supporto di consulenti esterni e costituire gruppi di lavoro specifici, mentre il contatto col Di sarà garantito dalla Sezione enti locali.
“Il governo valuta con favore l’iniziativa, che si inserisce in modo coerente nell’approccio indicato dal Piano cantonale delle aggregazoni (Pca)”, si legge. Proposte come queste, che partono dal basso, sono quindi valutate in modo particolarmente positivo dal governo. «È un’opportunità per diventare più efficienti – evidenzia Anghileri –, non si tratta di un’aggregazione che snaturerebbe le dimensioni dell’ente di prossimità, ma i servizi per il cittadino migliorerebbero». Dalla casa anziani alle società sportive, dall’educazione alla viabilità: le collaborazioni esistono già a vari livelli. E spesso coinvolgono anche altri comuni del Medio Vedeggio, da Torricella-Taverne a Lamone, a Manno. Questa prima – eventuale – aggregazione può essere un primo passo verso una fusione più allargata? «Credo di sì. In ogni caso è un segnale politico. Ma cominciamo a fare il passo secondo la gamba: lo studio ci dirà se varrà la pena proseguire nelle discussioni».

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