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Luganese
02.10.2018 - 15:440

Cardiocentro, l'iniziativa? Per la Vpod 'è da bocciare'

La proposta è irrispettosa del voto popolare espresso nel 2016, che ha voluto escludere questo tipo di subordinazione dell’Eoc ad attori privati

Non usa mezzi termini Il Comitato ospedaliero Vpod Ticino, che raggruppa i rappresentanti sindacali del personale dell’Ente ospedaliero cantonale (Eoc): l'iniziativa è da bocciare. La presa di posizione giunge dopo l'esame dell’iniziativa popolare del Cardiocentro Ticino. L’iniziativa - si legge in una nota - "è volta a stravolgere le volontà del fondatore-donatore del Cardiocentro, il quale aveva previsto il passaggio della Fondazione Cardiocentro Ticino (Fcct) sotto l’Eoc dopo 25 anni. Questo per fare in modo che la struttura appartenesse a tutti i ticinesi.

Il Consiglio di Stato ha ribadito in risposta a un'interrogazione parlamentare che 'entro il 2020 la Fcct sarà sciolta e il Cardiocentro confluirà nell’Eoc, con modalità ancora da definire nei dettagli, che ne preserveranno il patrimonio di esperienza diagnostica, medica e terapeutica acquisito negli anni'. Quindi l’iniziativa popolare della Fcct non rispetta i patti presi con l’Ente ospedaliero e con il Cantone, che hanno collaborato e sostenuto il Cardiocentro nella sua crescita qualitativa, anche in previsione del passaggio dopo 25 anni all’Eoc della struttura".

Ma soprattutto l’iniziativa popolare della Fcct "va in una direzione opposta all’esito della votazione popolare del 5 giugno 2016 sulla Legge sull’Ente ospedaliero cantonale. Votazione che con il 55% di no, alla modifica della legge, ha deciso di mantenere il carattere pubblico dell’Eoc. L’iniziativa del Cardiocentro obbligherebbe infatti l’Eoc a partecipare in una posizione nettamente minoritaria (con 2 rappresentanti su 7 nel Consiglio di fondazione) ad una Nuova Fondazione privata del Cardiocentro, e questo per la durata di ben 99 anni.

La proposta è irrispettosa del voto popolare espresso nel 2016, che ha voluto escludere questo tipo di subordinazione dell’Eoc ad attori privati della sanità. Risulta pure arrogante perché volta a difendere gli interessi privati di membri e dirigenti della Fondazione Cardiocentro, dietro il paravento di presunti interessi dei pazienti, che vengono chiaramente strumentalizzati".

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