"No" (Ti-Press)
Luganese
10.08.2018 - 20:230
Aggiornamento 21:19

'Salmoiraghi si dimetta'. Lui non ci sente

Campione: da più parti la richiesta, estesa anche a Giunta e Cc. Il sindaco: 'Nostre richieste d'incontro mai ascoltate. E le ultime tre gestioni del casinò...'

Non è la voce ufficiale del Governo italiano, ma poco ci manca, essendo il varesino Stefano Candiani sottosegretario al Ministero dell'Interno, con delega agli affari interni e territoriali, la cui stanza al Viminale è  molto vicino  a Matteo Salvini, vice premier. Se al quotidiano comasco 'La Provincia' ha dichiarato che «è auspicabile un passo indietro dei rappresentanti comunali», ossia le dimissioni del sindaco Roberto Salmoiraghi, della Giunta e del Consiglio comunale, c'è da ritenere che le sue parole sono state  condivise anche dal capo supremo della Lega.

La reazione

Dichiarazioni che (era scontato) Salmoiraghi non ha gradito. E in un lungo comunicato non le manda a dire a Candiani. Il sindaco di Campione d'Italia parla, riferendosi al sottosegretario, di “adeguata comprensione del ruolo istituzionale ricoperto, dei doveri di correttezza, trasparenza e reciproca leale collaborazione”. Salmoiraghi ricorda le numerose richieste di “incontri con il Ministero dell'Interno al fine di aprire un tavolo di confronto, ma puntualmente declinate senza alcuna motivazione”. Il sindaco dell'enclave sembra poi gettare benzina sul fuoco ricordando che “le ultime tre gestioni del Casinò sono state affidate a soggetti a dichiarata vocazione leghista, non da ultimo Marco Ambrosini la cui pur virtuosa e competente gestione non è oggettivamente bastevole a condurre l'Azienda oltre la crisi”.

I sindacati

A chiedere un passo indietro della giunta Salmoiraghi sono anche alcuni sindacati, come la Sas del Casinò che in un comunicato firmato da Nicola Ranieri e David Mascarucci scrive che “evidentemente chi a torto o a ragione è considerato parte oggettiva del problema, non può essere ritenuto da Roma artefice della soluzione”, per cui la “Giunta non aspetti l'annunciata impossibilità di chiudere il bilancio, ma faccia fin da subito un passo indietro finalizzato a dare una speranza a Campione d'Italia”. A sua volta il sindacato autonomo Snalc, a firma di Christian Toini, scrive che “un auspicabile sblocco della situazione debba necessariamente giungere dalla scelta dell'attuale governo locale di lasciare spazio alle istituzioni centrali”.

Lettera a Roma

Nel frattempo la Giunta comunale (Roberto Salmoiraghi, Alfio Balsamo e Annalisa Piccaluga) hanno deciso di inviare una lettera al Ministero dell'Interno per chiedere una deroga al decreto ministeriale che per i Comuni in dissesto finanziario, oltre all'aumento delle tasse comunali, prevede un dipendente ogni 250 abitanti, per cui gli esuberi a Campione sono stati indicati in 86 rispetto agli attuali 102. Le lettera inviata a Salvini ha svelato i contenuti di uno studio che il Comune aveva affidato parecchi mesi fa a una società di ricerca milanese. Lo studio quantifica il 45 il numero minimo di dipendenti per far funzionare il Comune di Campione. La Prefettura ha convocato per martedì prossimo alle 16,30 i sindacati dei comunali.

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