Sara Solcà
Luganese
15.12.2015 - 16:360
Aggiornamento : 15.12.2017 - 17:09

Per fare un albero...

A Lugano sono iniziati gli interventi di gestione dell’alberatura cittadina. Anche se la città assicura e rassicura che saranno piantati più alberi di quelli tagliati, questa tematica suscita sempre malumori ed è molto sentita dalla popolazione. Perché? È l'interrogativo rivolto da Pro Natura Ticino che ieri in un comunicato stampa ha espresso le sue molte perplessità, che qui di seguito possiamo leggere. La tematica del verde pubblico e soprattutto dell’abbattimento di grandi alberi sono molto sentite dalla popolazione, ma da dove nasce questo interesse o questo legame? Non nasce, c’è sempre stato! L’uomo ha bisogno della natura, non solo per nutrirsi ma per il proprio benessere generale.
Poter passeggiare o correre nel verde, rinfrescarsi all’ombra di un grande albero o ammirare i colori autunnali sono delle esperienze positive che ci rigenerano e da cui tutti traiamo beneficio. Sin dalla nascita delle prime città l’uomo ha creato giardini e spazi naturali per fuggire agli affanni della vita urbana e tutt’oggi ne ha bisogno!
A Lugano, malgrado questa necessità, la tendenza degli ultimi decenni è opposta: prati e aiuole diventano piazzali o posteggi, mentre i grandi alberi sono sostituiti da esili alberelli. Anche se i bilanci quantitativi, secondo le dichiarazioni della città, sono sempre positivi, con sostituzioni e compensazioni varie, bisogna cominciare ad interrogarsi sulla qualità del verde pubblico. Un albero secolare di dimensioni importanti, capace di generare una grande quantità di ombra e abbassare la temperatura nei giorni di canicola non può essere compensato con un giovane alberello (spesso appositamente selezionato tra le specie dette “a crescita lenta”)!
Si ha paura di eventuali danni che le cadute potrebbero causare e la città di Lugano vorrebbe usare una politica “a rischio zero”, ovvero qualsiasi individuo un po’ inclinato, un po’ malato o un po’ troppo vicino a un edificio è da eliminare. Ma il reale rischio è difficilmente valutabile e non può mai essere eliminato del tutto: la capacità degli alberi di resistere alle intemperie è spettacolare; ci sono alberi apparentemente decrepiti in grado di restare in piedi per diversi decenni, altri, la cui caduta non causerebbe veri problemi alla città. Forse sarebbe il caso accettare un rischio residuo tenendo conto del benessere che generano gli alberi più maestosi e vecchi. Essi hanno un grande valore intrinseco: possono ospitare una grande quantità di altre specie nelle loro cavità, sulla corteccia o tra rami; sono fonte di freschezza in estate e purificano l’aria.
Non è tutto però, questi grandi individui ci toccano emotivamente, ci trasmettono un qualcosa in più… Forse ci trasmettono calma e un senso di continuità grazie alla loro longevità, o forse è la loro simbologia a richiamare la nostra attenzione. Pro Natura Ticino ha affrontato questo tema nell’ultima rivista “Grandi alberi”. Chi fosse interessato a sapere di più sul simbolismo degli alberi o conoscere qualche curiosità su di loro, può richiedere gratuitamente la rivista sul sito di Pro Natura Ticino (www.pronatura-ti.ch/rivista).

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