Locarnese

Imparare a discutere senza litigare: il Rotary investe nei giovani

Presentati ai soci i risultati del progetto educativo ‘La gioventù dibatte’, che ha coinvolto 500 alunni di 17 sedi scolastiche

Imparare a discutere senza litigare: il Rotary investe nei giovani
6 novembre 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Difendere pubblicamente un'opinione che non si condivide, ascoltare le ragioni degli altri e magari scoprire che cambiare idea non è una debolezza. È questa una delle sfide educative de ‘La gioventù dibatte’, il progetto presentato da Chino Sonzogni e Daniele Bianchetti durante l'incontro del 27 ottobre con il Rotary Club Locarno, presieduto da Ingo Specht. «Non c‘è democrazia senza dibattito» - ha ricordato Sonzogni. Una riflessione particolarmente attuale in una società nella quale social media, disinformazione e intelligenza artificiale rendono sempre più importante la capacità di verificare i fatti, costruire un giudizio autonomo e rispettare opinioni differenti. Il progetto insegna ai giovani a confrontarsi su temi concreti, dagli smartphone nelle scuole alle questioni ambientali e politiche. Le posizioni da difendere vengono assegnate indipendentemente dalle convinzioni personali. Conta la forza degli argomenti, non il volume della voce.

Un impegno concreto nel Locarnese

Dal 2024 il Rotary Club Locarno, attraverso la propria Fondazione Rotary Giovani, sostiene finanziariamente questa iniziativa. Un contributo triennale che ha favorito lo sviluppo di club di dibattito nelle scuole medie di Gordola, Minusio e Losone, offrendo ai ragazzi nuove opportunità formative anche al di fuori dei concorsi. Il presidente della Fondazione, Athos Boschetti, ha ricordato con soddisfazione questo impegno, rafforzato dall'esperienza personale alle finali cantonali. Nel 2026 il concorso ha coinvolto circa 500 giovani di 17 sedi scolastiche, con una coppia di Gordola arrivata fino alla finale. Per ilclub di servizio, sostenere l'educazione significa anche promuovere la comprensione reciproca e una cultura di pace. Un impegno che rispecchia il tema dell'anno del Club, ’Cultura che unisce'.

La conferenza ha lasciato una riflessione che riguarda anche gli adulti: una democrazia non diventa più forte quando tutti la pensano allo stesso modo, ma quando le persone sanno confrontarsi rispettando le proprie differenze. È anche così che il Rotary Club Locarno sceglie di investire nella società di domani.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali