Per il Locarnese ente acqua una fase importante di un progetto da circa 15 milioni di franchi, sostenuto per un terzo dal Cantone

Il progetto dei nuovi pozzi alla Morettina entra in una delle sue fasi più importanti con l'arrivo di un imponente escavatore a fune e l'avvio delle perforazioni. Un intervento che si spingerà fino a circa 80 metri di profondità e che “rappresenta un passo concreto verso un approvvigionamento idrico ancora più sicuro, affidabile e resiliente, al servizio della popolazione del Locarnese e delle generazioni future”, come rileva Locarnese ente acqua (Lea) in una nota stampa.
Dopo i lavori preparatori portati avanti nei mesi scorsi, Lea, ente presieduto dal municipale della Città Marco Pellegrini e diretto da Flavio Galgiani, ha iniziato la realizzazione dei due nuovi pozzi. Il macchinario da cantiere chiamato a eseguire l'opera è un escavatore da 120 tonnellate, arrivato alla Morettina con un trasporto eccezionale e successivamente completato con le attrezzature necessarie alle perforazioni. “Le operazioni avranno una durata indicativa di circa quattro settimane, due per ciascun pozzo, e comprenderanno la perforazione, la posa delle colonne filtranti, il riempimento con ghiaia e un primo dissabbiamento – precisano i vertici Lea –. Successivamente, dopo un'ulteriore fase di pulizia dei pozzi, saranno effettuate le prove individuali e simultanee di prelievo dell'acqua, attraverso le quali sarà possibile verificare le prestazioni e il comportamento della falda”.
Per i due manufatti il progetto prevede di scendere fino a 80 metri di profondità, contro i 35 metri degli impianti attuali: “Ciò consentirà di attingere acqua da livelli meno esposti alle pressioni e ai rischi di inquinamento provenienti dalla superficie. Con una capacità di captazione che potrà toccare i 24mila litri al minuto, i nuovi pozzi contribuiranno a rafforzare la sicurezza e la flessibilità dell'approvvigionamento idrico regionale”.
Il progetto della Morettina rappresenta uno degli investimenti infrastrutturali più importanti intrapresi dal Locarnese ente acqua, che oltre alla città (compresi i territori sul Piano di Magadino) serve i comuni di Losone e Muralto, per un totale di oltre 26mila abitanti. Si tratta di un'opera da circa 15 milioni di franchi, sostenuta anche dal Cantone attraverso un contributo di circa il 30 per cento, che si inserisce in una visione precisa: investire oggi per garantire alla popolazione un servizio essenziale anche nei prossimi decenni.
«Con queste perforazioni prende concretamente forma un progetto al quale lavoriamo da anni – afferma Galgiani –. È un passaggio importante, ma ciò che conta davvero non sono soltanto le dimensioni dell'opera o la complessità delle lavorazioni: è il beneficio che questa infrastruttura porterà alla nostra comunità. La popolazione è al centro del nostro operato. Questo significa pianificare con lungimiranza gli investimenti necessari per il futuro, ma anche prestare grande attenzione alle persone durante la realizzazione delle opere, ascoltandone le esigenze e cercando di ridurre al minimo i disagi».
Le perforazioni si svolgono in un contesto particolarmente sensibile, all'interno di una zona di protezione delle acque sotterranee e in un'area molto frequentata dalla popolazione. “Per questo motivo abbiamo previsto specifiche misure di protezione della falda, tra cui l'impermeabilizzazione delle superfici di lavoro, la raccolta e il trattamento delle acque di cantiere e la predisposizione di sistemi di intervento in caso di sversamenti accidentali – si legge ancora nel comunicato stampa di Lea –. Durante le perforazioni potranno verificarsi emissioni sonore legate al funzionamento delle attrezzature. In collaborazione con l'impresa esecutrice, presteremo particolare attenzione al contenimento dei disagi, nel rispetto degli orari di lavoro autorizzati. Sarà inoltre garantita la continuità dei collegamenti ciclopedonali e dell'accesso alla golena attraverso i percorsi predisposti e segnalati”.
La realizzazione dei pozzi costituisce una tappa fondamentale di un progetto più ampio, che comprenderà anche una nuova stazione di pompaggio e due vasche di accumulo, per una capacità complessiva di mille metri cubi. La messa in servizio dell'intera infrastruttura è attualmente prevista tra la fine del 2029 e l'inizio del 2030. L'avanzamento delle perforazioni sarà documentato attraverso fotografie, aggiornamenti periodici e rappresentazioni grafiche che permetteranno alla popolazione di seguire anche ciò che avviene sotto la superficie. Ulteriori informazioni e aggiornamenti sul sito pozziallamorettina.ch.