Il gruppo Per Lavertezzo riflette a 360° sulle ipotesi aggregative e avverte: ‘Prima confrontare tutte le alternative possibili’

Prima di decidere il suo futuro, Lavertezzo deve confrontare tutte le alternative possibili.
Lo sottolinea, in una nota, il gruppo Per Lavertezzo, che prende posizione dopo aver esaminato il rapporto preliminare della commissione di studio sull’aggregazione fra Lavertezzo e Gordola. Gruppo che ha anche scritto alla stessa commissione invitandola a riflettere su alcune tematiche. La prima è significativa perché riguarda il nome del futuro Comune: non Gordola, che “comporterebbe una perdita di identità storica e territoriale”; e non Lavertezzo, che è maggiormente associato alla frazione in Verzasca; ma piuttosto Terricciuole, che è la frazione situata fra i torrenti Carcale e Riarena. Recuperare questa denominazione “significa valorizzare una storia particolare e preservare un’identità territoriale che merita di essere riconosciuta anche oggi”.
Ci sono, poi, gli aspetti economici. Nelle sue riflessioni il gruppo parla del moltiplicatore d’imposta: quello massimo considerato nel progetto aggregativo è all’88% (Lavertezzo è oggi al 100%) ma sulla base dei preventivi ‘26 il moltiplicatore aritmetico consolidato sarebbe del 94,6%, con un disavanzo complessivo vicino ai 700mila franchi.
“La Commissione ritiene possibile raggiungere l’88% nel periodo 2028-2032. Come si raggiungerà concretamente questo obiettivo e come sarà mantenuto nel tempo? Quali risparmi, maggiori entrate e costi amministrativi sono previsti? Non contestiamo l’obiettivo, ma chiediamo di conoscerne le basi finanziarie”, scrive Per Lavertezzo. Secondo cui “anche l’indebitamento merita attenzione: nel ’25 il debito pubblico procapite era di circa 2’417 franchi a Lavertezzo e di 6’740 a Gordola, con tassi di indebitamento del 77,5% e del 265,8%”. I due Comuni partono quindi da condizioni differenti. Occorre chiarire quale sarà l’evoluzione del debito del nuovo Comune e quale margine resterà per gli investimenti.
Tra le opere previste figurano la Casa delle Associazioni, il Centro diurno per anziani, il magazzino comunale, l’Ecocentro e una nuova sezione della scuola dell’infanzia. A Lavertezzo si aggiunge il futuro risanamento dell’Istituto scolastico, per il quale è stato deliberato lo studio di fattibilità e il progetto di massima. Sono interventi importanti, ma quanto costeranno complessivamente, quando saranno realizzati e quale impatto avranno su debito e fiscalità?”.
Inoltre, Per Lavertezzo si chiede quale sarà il costo complessivo della nuova amministrazione comunale e si interroga anche sulla rappresentanza di Lavertezzo (che costituirebbe circa un quinto della popolazione): “Occorre chiarire quale peso avrà Lavertezzo nelle decisioni strategiche e quali garanzie tuteleranno nel tempo scuole, servizi, investimenti e sviluppo del territorio. È positiva la prospettiva di mantenere uno sportello amministrativo e le sedi scolastiche, ma servono indicazioni precise sui servizi effettivamente garantiti, sulle competenze e sul personale presente”.
In sostanza, nota il gruppo Per Lavertezzo, “non è una questione di essere contro Gordola, a favore di Locarno o di difendere a ogni costo l’autonomia. È una questione di responsabilità: prima di decidere il futuro di Lavertezzo per molti anni, occorre conoscere tutte le alternative e valutarle sulla base di elementi completi, confrontabili e verificabili. Se l’aggregazione è davvero la soluzione migliore per Lavertezzo, saranno i numeri a dimostrarlo”.