Cevio

Dopo l’alluvione del 2024, rinasce il Ponte Visletto

La strada al traffico veicolare aprirà alle 16.30. Per il manufatto il Cantone ha investito 10,5 milioni e sono in programma altri lavori per la mobilità e la sistemazione paesaggistica

Dopo l’alluvione del 2024, rinasce il Ponte Visletto
Il nuvo manufatto
(Dt)
31 ottobre 2026
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È stato inaugurato oggi (31 ottobre) a Cevio il nuovo Ponte Visletto, infrastruttura fondamentale per il ripristino del collegamento stradale con l’Alta Vallemaggia, interrotto in seguito alla devastante alluvione della notte tra il 29 e il 30 giugno 2024. Il ponte sarà aperto al traffico veicolare oggi alle 16.30. Alla cerimonia erano presenti la sindaca di Cevio Wanda Dadò, il consigliere di Stato e direttore del Dipartimento del territorio Piero Marchesi, il vicepresidente del Gran Consiglio Giovanni Berardi e il capo dell’Area operativa della Divisione delle costruzioni Fabiano Martini. Come sottolinea il Dt in un comunicato, “con l’inaugurazione odierna del nuovo ponte Visletto a Cevio, si compie un passo decisivo verso il ripristino definitivo del collegamento stradale con l’Alta Vallemaggia”.

I lavori, iniziati nel luglio 2025, hanno permesso di ricostruire il ponte crollato durante l’alluvione, superando le principali limitazioni legate al collegamento provvisorio. Il nuovo manufatto si estende per oltre 150 metri ed è composto da una struttura continua su cinque campate, realizzata con una soluzione mista in acciaio e calcestruzzo. Il progetto, affidato al Consorzio Vislè, è stato concepito con particolare attenzione all’inserimento paesaggistico e al coordinamento con i percorsi ciclopedonali esistenti. La struttura prevede inoltre gli spazi necessari per ospitare le infrastrutture tecniche della regione, tra cui le condotte dell'acqua potabile e delle acque luride, le reti elettriche e quelle di comunicazione. L'investimento per la realizzazione del ponte ammonta a 10,5 milioni di franchi, interamente finanziati dal Cantone. Ma il ripristino del comparto Visletto non si conclude con l'apertura della nuova infrastruttura. Il programma prevede infatti ulteriori interventi per migliorare la sicurezza idraulica, la mobilità ciclopedonale e la sistemazione paesaggistica della zona. Il completamento dell'intero programma, il cui costo è stimato in circa 11,2 milioni di franchi, è previsto entro la fine del 2027.

Nel frattempo, il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio relativo allo stanziamento e alla ratifica di crediti per complessivi 21,7 milioni di franchi, destinati alla ricostruzione del ponte e agli altri interventi nel comparto. “Si tratta di un risultato concreto per la popolazione e l’economia dell’Alta Vallemaggia”, evidenzia il Dipartimento del territorio, confermando l'impegno del Cantone a completare la messa in sicurezza e la valorizzazione di un territorio profondamente segnato dall'alluvione del giugno 2024.

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