Locarnese

Nessuna ipotesi aggregativa per Brione s/Minusio, ‘ma collaborare sì’

Il Municipio del Comune collinare ha scritto al Dipartimento istituzioni: ‘Tutti gli scenari finora elaborati hanno evidenziato, sin dall'inizio, limiti sostanziali’

Nessuna ipotesi aggregativa per Brione s/Minusio, ‘ma collaborare sì’
Meglio soli (collaborando)
(Ti-Press)
29 ottobre 2026
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Nessuno scenario aggregativo è “maturo” per un coinvolgimento di Brione sopra Minusio. Il Municipio lo ha comunicato al Dipartimento delle istituzioni. La decisione di astenersi “non rappresenta una rinuncia al dialogo o alla collaborazione con gli altri Comuni della regione. Al contrario, Brione s/Minusio conferma la propria disponibilità a partecipare attivamente a iniziative comuni e a valutare soluzioni condivise che permettano di affrontare in modo efficace le sfide regionali, purché fondate su obiettivi concreti, benefici reciproci e una visione realmente unitaria del Locarnese”. Nelle condizioni attuali, puntualizza l'esecutivo, “la strada più coerente con gli interessi del nostro Comune e dei suoi cittadini è quella di proseguire sulla via della collaborazione intercomunale, preservando l'autonomia istituzionale di Brione s/Minusio e valorizzando le sinergie già consolidate”.

Nella sua lettera al Di, il Municipio ricorda di essersi confrontato più volte “con le forze politiche locali e i membri del Consiglio comunale”; è emerso “un orientamento sostanzialmente contrario alla partecipazione del nostro Comune a un eventuale progetto aggregativo, confermando le riserve che il Municipio ha sempre manifestato nei confronti degli scenari finora prospettati”. Il punto è che “un'aggregazione deve rafforzare l'intera regione del Locarnese, conferendole maggiore coesione istituzionale e una capacità d'azione più incisiva, così da renderla maggiormente competitiva e in grado di affrontare efficacemente le sfide future. Un progetto di questa portata dovrebbe pertanto fondarsi su una visione regionale comune, coinvolgere le realtà territoriali più significative e garantire benefici concreti all'intera collettività”. Invece, “gli scenari aggregativi finora elaborati hanno invece evidenziato, sin dall'inizio, alcuni limiti sostanziali”, fra cui il mancato coinvolgimento di due realtà come Ascona e Muralto.

A ciò si è aggiunta la decisione di Minusio e Tenero di non aderire allo scenario urbano, optando per una corsa a due (con Mergoscia): «Questa evoluzione rischia di allontanare ulteriormente l'obiettivo originario di rafforzare il Locarnese nel suo insieme, favorendo piuttosto la creazione di nuove dinamiche di concorrenza istituzionale con la Città di Locarno. A giudizio del Municipio di Brione s/Minusio, una simile frammentazione degli intenti indebolisce la coerenza dell'intero esercizio e ne riduce sensibilmente l'utilità e la capacità di produrre un valore aggiunto per la regione”.

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