Locarnese

Detriti e vecchi manufatti in cemento sulle rive di Tenero: ‘Il Cantone che fa?’

Terza lettera del consigliere nazionale Bruno Storni al governo ticinese, affinché intervenga contro il degrado paesaggistico e per il ripristino della legalità

Detriti e vecchi manufatti in cemento sulle rive di Tenero: ‘Il Cantone che fa?’
Sul demanio cantonale
28 ottobre 2026
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Lungo le rive pubbliche a Tenero si incontrano manufatti di cemento in pessimo stato e detriti (non solo edilizi). Un problema che il consigliere nazionale Ps Bruno Storni ha sollevato più volte, ma che non è ancora stato risolto. Nel 2025 aveva scritto al Consiglio di Stato a due riprese, ricevendo una risposta che indicava come la questione fosse di competenza dell’autorità comunale, in collaborazione con l’Ufficio cantonale del demanio per le attività di sorveglianza, accertamento e ripristino delle condizioni di legalità. A un anno di distanza “devo purtroppo constatare che la situazione dei ‘ruderi’ non è migliorata”, scrive lo stesso Storni in una nuova missiva indirizzata al governo. A suo dire, il degrado paesaggistico di una zona lacustre di grande pregio è addirittura aumentato: “La rimozione di questi ruderi non sembra peraltro comportare interventi particolarmente complessi. Lungo le rive sono inoltre presenti altre strutture, tra cui canalizzazioni di scarico, che meriterebbero di essere verificate e, laddove prive di funzione o non conformi, rimosse. Ciò permetterebbe sia di restituire dignità alle spiagge, particolarmente quando il livello del lago si abbassa, sia di verificare l'eventuale presenza di immissioni suscettibili di compromettere la protezione delle acque”. Per tali ragioni, il consigliere nazionale chiede nuovamente al governo di attivarsi per il ripristino delle condizioni di legalità. E ancora: “Nel caso in cui il Comune di Tenero-Contra non abbia adottato i necessari provvedimenti di polizia edilizia, per quale ragione il Cantone non ha finora esercitato i suoi poteri di vigilanza e d’intervento? Entro quale termine il Cantone intende far rimuovere i ruderi segnalati, considerando non soltanto il loro evidente impatto paesaggistico, ma anche i possibili rischi per i bagnanti e gli aspetti legati alla protezione delle acque?”.

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