Locarnese

La Società di navigazione Lago di Lugano: ‘Non ci faremo da parte’

Replica e precisazioni alle critiche contenute nella lettera dei sindaci del Locarnese, che puntano sul passaggio alle Fart: ‘Non intendiamo piegarci’

La Società di navigazione Lago di Lugano: ‘Non ci faremo da parte’
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(Ti-Press)
24 settembre 2026
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La Società di navigazione Lago di Lugano (Snl) “non si farà da parte. Continuerà a lavorare, a rispettare gli accordi in essere e a tutelare i propri diritti e il proprio buon nome”. Sono le prime righe della replica alla lettera dei sindaci del Locarnese, anticipata da laRegione lo scorso 22 settembre. La Snl contesta nel merito i punti sollevati: “Si mescolano fatti, giudizi, procedimenti ancora aperti e semplici insinuazioni per costruire il teorema di un'azienda assediata e destinata a farsi da parte”. Uno degli aspetti sollevati è il fronte dei sindaci; fra i Comuni vi sono posizioni diverse e alcuni nutrono dubbi sull'ipotesi di passaggio del servizio alle Fart: “Non tutti i membri del Convivio hanno partecipato alla lettera – precisa Snl –. La nota che ci è stata trasmessa non reca nemmeno gli stemmi del Convivio, proprio perché non esprime una posizione unanime del Locarnese”.

Detto ciò, Snl esprime perplessità sui modi di agire, da una parte apertura al dialogo, dall'altra anticipazioni sulla stampa: “È già accaduto pochi giorni fa con la presa di posizione dell'Ente regionale per lo sviluppo di Locarnese e Vallemaggia. Se si vuole davvero cercare una soluzione attraverso il confronto, la via normale è sedersi attorno a un tavolo, non costruire prima la pressione mediatica e chiedere poi all'interlocutore di farsi da parte”.

Sui nove milioni di franchi definiti ‘sostegno finanziario pubblico’, Snl precisa che è scorretto e fuorviante: “Non sono un regalo. Le linee ordinate del trasporto pubblico funzionano attraverso il riconoscimento dei costi non coperti dai ricavi. È il normale meccanismo applicato alle imprese di trasporto che eseguono prestazioni ordinate dagli enti pubblici. La legislazione disciplina inoltre espressamente la destinazione degli eventuali risultati positivi attraverso riserve per la copertura di futuri disavanzi. Riserve che non sono nella disponibilità dell'azienda. In sostanza, è il Cantone a chiedere all'impresa di trasporto di svolgere un determinato servizio con precise cadenze. Se i ricavi conseguiti non coprono i relativi costi, interviene il meccanismo di copertura dei costi. Non si tratta quindi di nove milioni di franchi versati a pioggia”.

Precisazioni giungono pure sul rapporto del Controllo cantonale delle finanze (Cff), che stando alla Snl “non ha trovato differenze tra i conti ufficiali certificati per il 2024 e la contabilità interna. Le sue marginali osservazioni riguardano solo la ripartizione di alcuni costi tra le diverse attività dell'azienda. Lo stesso rapporto precisa però che, su questo punto, non esiste un modello di riferimento definito dalle autorità federali o cantonali. Da qui a parlare o a lasciar intendere che Snl abbia ricevuto indennità pubbliche non giustificate ce ne corre. Le indennità sono fissate a monte, sulla base di costi e ricavi previsti e verificati dai committenti pubblici. Se a fine anno il risultato è migliore o peggiore del previsto, la legge stabilisce come gestire la differenza attraverso le riserve. Un risultato migliore del previsto non significa quindi affatto che Snl abbia incassato soldi non dovuti”. La società ricorda di essersi sottoposta volontariamente al controllo del Ccf, mettendo a disposizione tutta la documentazione richiesta.

Nella replica ai sindaci viene difesa la situazione finanziaria della società: “Snl ha chiuso il 2025 in sostanziale pareggio e nel 2024 ha rafforzato il bilancio. Il Cantone dispone di un proprio rappresentante negli organi societari, presente alle assemblee generali, i conti sono sottoposti ai controlli previsti e Snl ha concesso pieno accesso anche al Ccf. Chiamare tutto questo ‘scarsa trasparenza’ richiede almeno di spiegare quali informazioni sarebbero state negate, a chi e quando”.

Viene considerata un'accusa grave e vaga quella riferita a "criticità assortite nella gestione del personale". Snl indica un “turnover” di circa il 7 per cento, che non descrive di per sé una situazione anomala. E sui rapporti sindacali, “Snl ha un partenariato sociale con Aptlt e ha negoziato con essa un contratto collettivo di lavoro che l'azienda considera migliorativo rispetto al precedente. L'esistenza di divergenze con altre organizzazioni sindacali non autorizza a descrivere genericamente come problematica la gestione delle relazioni con il personale”.

Si passa poi ai numeri relativi al servizio turistico: 85'654 passeggeri imbarcati nel 2025 per le Isole di Brissago e 286 persone (0,33 per cento) che, in sette occasioni, hanno dovuto attendere la corsa successiva: “Trasformare episodi estremamente sporadici in una ‘qualità insufficiente del servizio’ è poco etico e diffamatorio”. Per quanto riguarda lo sversamento di sostanze inquinanti, Snl puntualizza: “Secondo il rapporto tecnico trasmesso alle autorità, si trattò di una fuoriuscita di gasolio inferiore a un litro durante un rifornimento. L'operazione venne immediatamente interrotta e la fuoriuscita contenuta. Fu controllata l'area e messe in atto correttamente tutte le procedure previste in questi casi; non furono riscontrate successivamente tracce residue. Nella stessa giornata furono inoltre adottate misure tecniche per impedire il ripetersi dell'episodio”.

Per ciò che concerne i procedimenti aperti: “Sulla manutenzione dei motori, la vicenda non è chiusa: la decisione dell'Uft è stata impugnata dinanzi al Tribunale amministrativo federale ed è quindi ancora sub iudice. Lo stesso vale per la segnalazione anonima trasmessa alla Procura, che ha aperto un'inchiesta contro ignoti”. La presa di posizione ricorda poi l'esistenza di una Convenzione internazionale che attribuisce la concessione della navigazione sul Lago Maggiore all'Italia: “Snl opera sul bacino svizzero nell'ambito di tale assetto e dei rapporti esistenti con Ggnl (la parte italiana, ndr). Il Cantone non può quindi semplicemente decretare che Snl venga sostituita da Fart nell'insieme delle attività di navigazione. Un nuovo assetto richiede il coinvolgimento del concessionario e delle autorità competenti dei due Paesi”. In conclusione: “Siamo sempre stati e restiamo disponibili al confronto con tutti gli attori interessati. Ma il dialogo richiede correttezza reciproca. Non si può mettere un'azienda pubblicamente sotto accusa tramite una vera e propria campagna denigratoria per poi invitarla a compiere un ‘atto di responsabilità’ e togliersi di mezzo. Non intendiamo piegarci a una campagna di sistematica delegittimazione ancora più sconcertante perché intentata da attori pubblici. Difenderemo il nostro operato con i fatti”.

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