Cavigliano

‘Cara Madòna’, il nuovo libro del Museo delle Centovalli

Il volume storico, che raccoglie invocazioni popolari al femminile dedicate alla Vergine, sarà presentato venerdì nella sala multiuso

2 settembre 2026
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Venerdì sera alle 20, nella sala multiuso di Cavigliano, sarà presentata una nuova pubblicazione a cura del Museo regionale delle Centovalli e del Pedemonte. Dal titolo “Cara Madòna. Invocazioni popolari al femminile, autentiche rappresentazioni della vita d’un tempo nelle Centovalli”, il libro esplora – attraverso una singolare prospettiva fondata sull’atavica devozione delle comunità rurali d’un tempo – le pieghe più intime e profonde della vita delle donne appartenenti alla civiltà tradizionale estintasi nel corso del secolo scorso. È al cospetto di una cappella raffigurante la Madonna che verosimilmente le donne si concedevano un momento di tregua durante le loro dure occupazioni quotidiane per dedicarsi, quei pochi istanti, a sé stesse. Le cappelle votive hanno fatto da silenziose confidenti a generazioni di persone e nel tempo si sono impregnate di storie, preghiere, suppliche e ringraziamenti che, se potessimo riascoltare, ci consentirebbero di scrivere il libro delle Centovalli, con tutte le sue pieghe e sfaccettature. Tra queste sarebbero comprese quelle più intime, quelle che permettono di comprendere la profondità, la ricchezza e la complessità del nostro passato.

La pubblicazione nasce così dalla messa su carta da parte di Fausta Dellagana di reali e realistiche invocazioni alla Madonna riferite a vere e ideali donne vissute nelle Centovalli fino a due o tre generazioni fa. Queste invocazioni, che prendono la forma di spontanee e personali preghiere, ci riportano negli anfratti della civiltà contadina e artigiana, la cui memoria – per essere salvaguardata – ha portato oltre mezzo secolo fa all’istituzione del museo etnografico di Intragna. Nelle oltre 120 pagine del libro, le invocazioni sono accompagnate da alcuni testi di approfondimento e da un ricco apparato iconografico. Le 22 cappelle prese in esame sono presentate attraverso altrettante fotografie d’epoca, nonché accurati materiali fotografici contemporanei che permettono di evidenziare la ricchezza e bellezza del locale patrimonio culturale. Restando nello stesso tema, sabato 5 settembre alle 16, sarà presentato e inaugurato il restauro della cappella dei Salè a Borgnone. L’intervento, a cura del museo regionale e costato oltre 80mila franchi raccolti ad hoc, ha permesso di mettere in sicurezza e valorizzare una delle più preziose e antiche testimonianze storiche sparpagliate lungo i sentieri del comprensorio.

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