Il volume storico, che raccoglie invocazioni popolari al femminile dedicate alla Vergine, sarà presentato venerdì nella sala multiuso

Venerdì sera alle 20, nella sala multiuso di Cavigliano, sarà presentata una nuova pubblicazione a cura del Museo regionale delle Centovalli e del Pedemonte. Dal titolo “Cara Madòna. Invocazioni popolari al femminile, autentiche rappresentazioni della vita d’un tempo nelle Centovalli”, il libro esplora – attraverso una singolare prospettiva fondata sull’atavica devozione delle comunità rurali d’un tempo – le pieghe più intime e profonde della vita delle donne appartenenti alla civiltà tradizionale estintasi nel corso del secolo scorso. È al cospetto di una cappella raffigurante la Madonna che verosimilmente le donne si concedevano un momento di tregua durante le loro dure occupazioni quotidiane per dedicarsi, quei pochi istanti, a sé stesse. Le cappelle votive hanno fatto da silenziose confidenti a generazioni di persone e nel tempo si sono impregnate di storie, preghiere, suppliche e ringraziamenti che, se potessimo riascoltare, ci consentirebbero di scrivere il libro delle Centovalli, con tutte le sue pieghe e sfaccettature. Tra queste sarebbero comprese quelle più intime, quelle che permettono di comprendere la profondità, la ricchezza e la complessità del nostro passato.
La pubblicazione nasce così dalla messa su carta da parte di Fausta Dellagana di reali e realistiche invocazioni alla Madonna riferite a vere e ideali donne vissute nelle Centovalli fino a due o tre generazioni fa. Queste invocazioni, che prendono la forma di spontanee e personali preghiere, ci riportano negli anfratti della civiltà contadina e artigiana, la cui memoria – per essere salvaguardata – ha portato oltre mezzo secolo fa all’istituzione del museo etnografico di Intragna. Nelle oltre 120 pagine del libro, le invocazioni sono accompagnate da alcuni testi di approfondimento e da un ricco apparato iconografico. Le 22 cappelle prese in esame sono presentate attraverso altrettante fotografie d’epoca, nonché accurati materiali fotografici contemporanei che permettono di evidenziare la ricchezza e bellezza del locale patrimonio culturale. Restando nello stesso tema, sabato 5 settembre alle 16, sarà presentato e inaugurato il restauro della cappella dei Salè a Borgnone. L’intervento, a cura del museo regionale e costato oltre 80mila franchi raccolti ad hoc, ha permesso di mettere in sicurezza e valorizzare una delle più preziose e antiche testimonianze storiche sparpagliate lungo i sentieri del comprensorio.