Si è conclusa l'edizione 42 della rassegna musicale, che ha fatto registrare un'ottima affluenza. Dopo 14 anni, il commiato del presidente Guido Casparis

Si è conclusa sabato sera, con un nuovo bagno di folla, la 42ª edizione di JazzAscona. Favorito da condizioni meteorologiche ideali, il festival ha registrato un’affluenza costante lungo tutti i dieci giorni della manifestazione, per un totale stimato di almeno 50'000 presenze. Ancora una volta – si legge nel comunicato stampa degli organizzatori – il borgo sul Lago Maggiore ha saputo offrire quell’atmosfera unica che da oltre quarant’anni contraddistingue JazzAscona: concerti, parate, incontri e momenti di condivisione hanno animato le vie del centro storico e il lungolago, attirando un pubblico particolarmente eterogeneo. Accanto agli affezionati frequentatori del festival si sono visti quest’anno numerosissimi giovani, forse mai così presenti come in questa edizione, a conferma della capacità della manifestazione di rinnovarsi senza perdere la propria identità.
Il programma ha saputo soddisfare sia gli appassionati di jazz più esigenti – molti dei quali hanno apprezzato il ritorno a una proposta musicale più marcatamente jazzistica – sia il pubblico più generalista. Numerosi gli appuntamenti che hanno lasciato il segno. Tra questi, le coinvolgenti esibizioni di Angélique da New Orleans e di Emma Nissen, che con il suo intenso concerto gospel ha saputo emozionare il pubblico. Grande apprezzamento anche per i concerti di Anthony Hervey, giovane trombettista in forte ascesa, del leggendario trombonista Fred Wesley e del pianista Antonio Faraò. Tra i protagonisti delle serate conclusive anche Vincen García, tra i bassisti più acclamati della scena contemporanea, e il raffinato ensemble guidato da Adonis Rose con il vocalist di New Orleans Phillip Manuel.
Per il direttore artistico Nolan Quinn, il segreto del successo di JazzAscona risiede nella capacità di coniugare tradizione e innovazione. «Il legame con New Orleans continua a essere il cuore pulsante del festival» sottolinea Quinn, ricordando la presenza di numerosi artisti provenienti dalla Louisiana e le collaborazioni costruite nel tempo con istituzioni culturali e scuole della città americana. Al tempo stesso, il festival prosegue nel suo percorso di evoluzione. «Reinventare continuamente il prodotto è una sfida permanente – osserva Quinn –. La vitalità della scena musicale, in particolare quella di New Orleans, ci permette di proporre nuove esperienze mantenendo salde le nostre radici».
Una filosofia che trova conferma anche nell’attenzione riservata ai giovani talenti. Emblematico il caso della pianista svizzera Manon Mullener, che dopo essere stata invitata tre anni fa nell’ambito del programma Groovin’Up dedicato ai giovani, è tornata quest’anno ad Ascona per ricevere lo Swiss Jazz Award, testimoniando concretamente l’importanza del lavoro di scouting svolto dal festival.
L’edizione 2026 segna inoltre la conclusione del lungo mandato di Guido Casparis alla presidenza di JazzAscona. «Lascio dopo 14 anni con un pizzico di malinconia, ma soprattutto con grande soddisfazione per il lavoro svolto – dichiara Casparis –. Consegno il testimone di un festival in ottima salute dal punto di vista artistico, finanziario e organizzativo».
Tra i risultati di cui va particolarmente fiero, Casparis cita innanzitutto la piena gratuità, una scelta che ha contribuito ad avvicinare al festival nuovi pubblici. «JazzAscona non è soltanto una rassegna di concerti, ma un’esperienza condivisa che coinvolge l’intera comunità», sottolinea. Il secondo elemento è il rafforzamento dei rapporti con New Orleans, culminato nel 2022 con il gemellaggio ufficiale tra le due città. Un legame ulteriormente consolidato quest’anno dalla partecipazione di numerosi artisti della Louisiana e dalla visita di Alana Harris, vicedirettrice dell’Ufficio della cultura della Città di New Orleans, che ha portato agli organizzatori il messaggio di saluto e apprezzamento della neoeletta sindaca della città Helena Moreno, in cui riconosce il valore di JazzAscona quale ambasciatore della cultura e della musica di New Orleans in Europa.
Tra le note positive dell’edizione appena conclusa figura anche il rinnovamento dell’immagine visiva del festival. La nuova identità grafica è stata accolta con entusiasmo dal pubblico, come dimostra un dato curioso ma significativo: lo stock completo delle magliette ufficiali è andato esaurito già tre giorni prima della conclusione della manifestazione.
Archiviata con successo l’edizione 2026, lo sguardo è ora rivolto al futuro. La 43ª edizione di JazzAscona si terrà dal 24 giugno al 3 luglio 2027. Un nuovo appuntamento nel segno della musica, dell’incontro e dello speciale ponte culturale che da oltre quarant’anni unisce Ascona e New Orleans.