Dopo le segnalazioni delle guide turistiche professioniste, la politica torna a coinvolgere il Municipio, invitandolo a ‘non minimizzare’

“Riesaminare con attenzione la situazione di Piazza Castello e dei comparti sensibili del centro cittadino, verificando se le misure attualmente adottate siano realmente sufficienti e valutando ulteriori interventi per garantire decoro, ordine e sicurezza”. Lo chiede il Centro di Locarno al suo Municipio con una inusuale nota stampa che tratta la sicurezza definendola “non un tema ideologico”, ma “una responsabilità istituzionale”.
In questo senso “i cittadini hanno diritto a spazi pubblici sicuri, accoglienti e decorosi. E chi visita Locarno deve poter portare con sé il ricordo di una città viva e attrattiva, non di una città che rischia di trascurare i propri luoghi più rappresentativi”.
Il Centro ricorda una sua interrogazione di marzo sulla sicurezza ai Giardini Rusca, nella zona del Castello Visconteo e lungo via San Jorio; l'atto era stato presentato “raccogliendo le preoccupazioni e le segnalazioni di numerosi cittadini che denunciavano episodi di consumo di sostanze stupefacenti, disagio e crescente insicurezza percepita”. Nella sua risposta (a inizio aprile) il Municipio “aveva riconosciuto l'esistenza di diversi interventi di polizia, di controlli mirati, di sequestri di sostanze stupefacenti e di contravvenzioni per consumo di droga, pur sostenendo che non vi sarebbero fenomeni strutturati di degrado o criminalità”.
Ebbene, “a distanza di pochi mesi il tema torna prepotentemente d'attualità”, considerano i centristi locarnesi; lo si deve alle guide turistiche professioniste della Svizzera italiana, che “hanno denunciato pubblicamente situazioni di degrado, schiamazzi, consumo eccessivo di alcol e atteggiamenti aggressivi proprio nell'area di Piazza Castello, uno dei luoghi più simbolici e visitati della nostra città”.
Testimonianze simili fanno evidentemente rumore e “appare sempre più difficile liquidare il problema come una semplice questione di percezione”. Farlo “è il classico modo per evitare di affrontarlo”. E quand'anche si trattasse soltanto di una percezione del cittadino, “essa dovrebbe comunque essere presa in considerazione dalla politica e affrontata seriamente. La percezione che il cittadino ha della propria città vale quanto i dati statistici”, sottolinea il Centro.
Un'altra considerazione riguarda il fatto che “mentre la Città intende investire decine di milioni di franchi nella valorizzazione del Castello Visconteo, nella riqualificazione della Rotonda, nel progetto di riqualifica di Piazza Grande e degli spazi pubblici del centro urbano, continuino a emergere segnalazioni di disagio proprio in uno dei comparti più rappresentativi della città”.
E ancora: “Non basta riqualificare gli spazi pubblici. Occorre anche garantirne la vivibilità quotidiana. Sicurezza, decoro, ordine e qualità degli spazi urbani devono procedere di pari passo. Sarebbe infatti paradossale investire ingenti risorse per rendere più attrattiva l'immagine di Locarno e poi assistere passivamente al deterioramento della percezione di sicurezza nei luoghi che rappresentano il principale biglietto da visita della città”.
Il Centro prosegue notando di “non aver mai voluto alimentare allarmismi” e precisando di non volerlo fare nemmeno adesso: “Locarno resta una città sicura e attrattiva. Proprio per questo motivo non possiamo permetterci di ignorare segnali che rischiano di compromettere la qualità di vita dei residenti, l'immagine della città e la serenità di chi la visita”.
Minimizzare – è la conclusione – “è un errore. I problemi vanno affrontati quando sono ancora gestibili, non quando diventano emergenze”.