Locarnese

Gestione politica, dossier regionali, pianificazione: l'Ascovam si guarda allo specchio

Il futuro della valle e la possibile futura conformazione istituzionale fra i temi affrontati dall'Associazione dei Comuni valmaggesi

Avegno, all’imbocco della valle
(Ti-Press)
7 giugno 2026
|
Aggiungi laRegione alle tue fonti di Google

Le sempre maggiori difficoltà nella gestione della milizia politica e amministrativa, i grandi dossier regionali, le prospettive energetiche legate alla riversione dei grandi impianti idroelettrici, nonché la pianificazione del territorio, l’accessibilità, il ruolo dei servizi e la necessità di mantenere viva e attrattiva la Vallemaggia anche nelle sue zone più periferiche.

Sono alcuni dei temi affrontati dalla recente assemblea dell'Associazione dei Comuni valmaggesi, tenutasi a Cavergno alla presenza di una trentina fra sindaci, municipali e granconsiglieri. L'incontro è stato condotto dal presidente Ascova Simone Stoira, mentre la gestione e la moderazione dei numeri interventi è stata curata dal deputato al parlamento Aron Piezzi.Particolare attenzione è stata dedicata anche ai numerosi progetti oggi in corso sul territorio, quale testimonianza di una valle viva, progettuale e ancora capace di guardare avanti nonostante le difficoltà degli ultimi anni, compresa la lunga e impegnativa fase di ricostruzione successiva all’alluvione del giugno 2024, destinata a protrarsi ancora per diversi anni. La riflessione si è estesa anche al futuro assetto istituzionale della valle e alla capacità dell’attuale organizzazione, composta oggi da otto Comuni, di affrontare in modo efficace le sfide dei prossimi decenni. “Un tema affrontato però senza posizioni predefinite – comunica l'Ascovam –, senza volontà decisionali immediate e soprattutto senza approcci ideologici. A più riprese è infatti emersa la consapevolezza che molte sfide e molti grandi dossier abbiano ormai una dimensione sempre più vallerana e richiedano quindi una capacità crescente di coordinamento, collaborazione e visione comune. I numerosi interventi emersi durante la discussione hanno evidenziato sensibilità e opinioni non sempre completamente convergenti, ma accomunate dalla volontà di affrontare in modo serio, responsabile e condiviso le prospettive future della Vallemaggia”.

Dal dibattito è emersa in particolare “l’opportunità di non interrompere la riflessione avviata durante la serata e di continuare il percorso di approfondimento anche nei prossimi mesi, mantenendo però un approccio graduale, condiviso e rispettoso delle diverse realtà territoriali della valle”. La serata si è conclusa senza decisioni formali, “ma con la consapevolezza diffusa – conclude l'Ascovam – che il confronto abbia rappresentato un momento utile e importante per iniziare a interrogarsi insieme, come autorità vallerane, sul futuro della Vallemaggia, sugli strumenti più adeguati e su una possibile futura conformazione istituzionale capace di affrontare al meglio le sfide dei prossimi decenni”.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali