Interrogazione al Municipio dei consiglieri della Lega, che invitano l'autorità a seguire le indicazioni di Zali (prediligere altri i tipi di controlli)

Il Municipio di Locarno intende seguire le indicazioni del consigliere di Stato Claudio Zali che propugnava meno controlli radar a scapito di altre verifiche della circolazione, adeguando di conseguenza la politica comunale, oppure no? Questo, in estrema sintesi, il succo dell'interrogazione degli esponenti della Lega dei Ticinesi (primo firmatario Kevin Pidò) all'Esecutivo.
Il tema dei controlli della velocità, ricordano i legislatori, ha suscitato negli ultimi anni un crescente dibattito, in particolare per quanto riguarda la loro reale efficacia quale strumento prioritario di prevenzione degli incidenti stradali (...). In questo contesto, sempre a detta dei firmatari, “appare rilevante osservare come fattori quali la distrazione alla guida, l’uso del telefono cellulare, nonché lo stato psicofisico dei conducenti incidano in misura significativa sulla sicurezza stradale e richiedano interventi mirati e specifici”. Le recenti dichiarazioni del consigliere di Stato Claudio Zali, “che ha prospettato una riduzione dei controlli radar a favore di un approccio più mirato ai comportamenti a rischio, vanno in questa direzione e appaiono coerenti con una visione più moderna ed efficace della sicurezza stradale. Tale orientamento è da considerarsi condivisibile”. Per questo motivo i consiglieri della Lega chiedono al Municipio se intenda allinearsi a questo orientamento, valutando una riduzione dei controlli radar sul territorio comunale e nei territori di competenza della Polizia comunale della Città; inoltre qual è la valutazione del Municipio sull’efficacia attuale dei controlli radar nella prevenzione degli incidenti. Domandano pure se non sia il caso di insistere maggiormente con controlli su altri comportamenti a rischio e se non sia il caso di introdurre forme di monitoraggio e trasparenza, al fine di valutare l’efficacia delle diverse misure di controllo.