Il Municipio, in collaborazione con Ticino Cuore, installerà in tre frazioni vallerane telefoni satellitari integrati nelle postazioni dei defibrillatori

Il Municipio di Verzasca, in collaborazione con la Fondazione Ticino Cuore, si appresta a installare tre telefoni satellitari integrati nelle postazioni di defibrillazione pubblica (DAE) situate a Lavertezzo, Brione e Sonogno. L’obiettivo è garantire il contatto con i servizi di soccorso in assenza di copertura telefonica fissa e mobile. Il progetto nasce con l’intento di assicurare ai cittadini un canale di comunicazione autonomo e affidabile con i servizi di soccorso. Il principio alla base dell’iniziativa è infatti semplice ma essenziale: disporre di una connessione di emergenza indipendente dalla rete tradizionale, in grado di funzionare in caso di eventi straordinari che interrompono le telecomunicazioni convenzionali, come blackout o guasti
alle infrastrutture. I dispositivi sono collocati all’interno delle postazioni di Ticino Cuore, già equipaggiate con defibrillatori automatici pubblici, e sono gestiti secondo le direttive condivise tra la Fondazione stessa e il locale ente pubblico. Le istruzioni d’uso sono affisse all’interno di ciascuna postazione e sono state tradotte anche in lingua tedesca, francese e inglese, così da permetterne l’utilizzo anche ai turisti in caso di necessità, consentendone un impiego corretto, rapido e responsabile, sempre nel massimo rispetto della funzione di assoluta emergenza che questi dispositivi rivestono.
Questi telefoni satellitari possono essere utilizzati per contattare i servizi di emergenza (servizio autoambulanza, Rega, Polizia, Pompieri), unicamente in caso di necessità e in assenza di rete telefonica tradizionale. I dispositivi sono semplici da utilizzare, dotati di tastiera fisica e antenna integrata, e funzionano in modo analogo a un cellulare tradizionale, ma indipendentemente dalla rete mobile locale. Permettono inoltre di trasmettere i dati di geolocalizzazione tramite SMS facilitando le operazioni di soccorso. Durante la fase di implementazione, sono state effettuate con esito positivo prove di funzionamento in collaborazione con la Centrale Ticino Soccorso 144 e la Centrale Comune d’allarme della Polizia Cantonale. L’iniziativa - spiega l'Amministrazione in una nota stampa - rappresenta sia una risposta concreta alle criticità di connettività, che caratterizzano alcune zone della Valle Verzasca, sia un passo importante nel rafforzamento della catena dei soccorsi sul territorio. Inoltre, il progetto si inserisce in una strategia di sicurezza più ampia, volta a migliorare la resilienza delle comunità di montagna e a promuovere una cultura di prevenzione, cooperazione e solidarietà sul territorio. I due enti promotori ritengono che il progetto in questione possa rappresentare un modello replicabile in altre regioni del Ticino caratterizzate da difficoltà di copertura mobile o da elevata vulnerabilità infrastrutturale.