Locarnese

Rotonda di Locarno, da arena di cemento a ‘Giardino per la città’

Dopo la scelta del progetto nel 2025, il Municipio passa all'azione. I lavori (a tappe) inizieranno quest'anno e costeranno 3,4 milioni di franchi

Sarà uno spazio d’incontro verde, con aree per lo svago e per le attività all’aria aperta
(locarno.ch)
13 maggio 2026
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La Rotonda di Piazza Castello si trasformerà, da arena in cemento a “Un giardino per la città”. Il progetto, che verrà realizzato con lavori che inizieranno già quest'anno, era stato scelto lo scorso anno, con un concorso, vinto dal gruppo interdisciplinare guidato dallo studio Bartke Pedrazzini Architetti.

Il Municipio ha ora deciso di passare all'azione e di riqualificare i circa 8’300 metri quadri della superficie interna, acquistata nel 2022 al Cantone per 300mila franchi. Alla compravendita era seguito un processo partecipativo, denominato “Girotonda”, con il coinvolgimento della popolazione, chiamata a esprimersi e ad avanzare proposte e richieste. In seguito c'era stato il concorso di progetto e ora si guarda alla creazione vera e propria di quella che sarà un'area d'incontro, di sport e di svago, con arredi urbani e soprattutto tanto verde.

Nella seduta dello scorso 14 aprile, il Municipio cittadino ha approvato il messaggio contenente la richiesta di credito lordo, pari a 3,4 milioni di franchi, destinato alla progettazione definitiva e alla realizzazione del grande giardino urbano.

La proposta architettonica valorizza l’interno della Rotonda, trasformandolo in uno spazio unico e riconoscibile rispetto ad altre piazze e parchi di Locarno. “Un giardino per la città” ha convinto la speciale giuria per la sua forte impronta di sostenibilità ambientale, l’integrazione dei principi di “Città spugna”, la mitigazione delle isole di calore e l’adozione del “design for all” (progettazione per tutti). Il progetto risponde inoltre a diverse richieste emerse durante il processo partecipativo condotto dalla Città, alla mozione interpartitica presentata nel 2019 e allo screening tra pari promosso dal progetto di ricerca tra giovani “LoGilCo”.

Il concetto di “Città spugna” rappresenta un elemento cruciale e strategico del progetto, sia dal profilo ambientale sia da quello della gestione sostenibile delle acque meteoriche. In questo contesto, La Mobiliare ha manifestato un forte interesse a sostenere in modo significativo la messa in atto delle misure previste, stanziando un contributo finanziario di mezzo milione di franchi. Il sostegno finanziario è disciplinato da una dichiarazione d’intenti che ne definisce le condizioni ed è destinato esclusivamente alla realizzazione degli interventi riconducibili al concetto di “Città spugna”. Le misure previste sono state sviluppate in stretta collaborazione con i diversi attori coinvolti e sono state valutate positivamente da La Mobiliare per la loro impostazione ed efficacia.

Il sindaco di Locarno Nicola Pini, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Marcacci, commenta così il percorso intrapreso: «Dopo essere riusciti a riscattare la Rotonda dal Cantone, grazie all’apposito credito approvato dal Legislativo, la Città non ha perso tempo e ha subito messo in moto la macchina del processo partecipativo, coinvolgendo dunque direttamente la popolazione per disegnare, con il coinvolgimento di giovani architetti, quella che sarà la Rotonda del futuro».

Sulla stessa linea il municipale Bruno Buzzini, capo del Dicastero opere pubbliche: «Il progetto ci ha convinti proprio perché integra in modo coerente le molteplici esigenze emerse, rispondendo allo stesso tempo alle diverse tematiche ambientali, funzionali ed economiche sul piatto».

La richiesta di credito sarà ora esaminata dalla Commissione della gestione e poi dal Consiglio comunale per discussione e approvazione. Una volta ottenuto il nullaosta, seguiranno lo sviluppo del progetto definitivo, la procedura edilizia e la fase di appalto. I lavori potranno prendere avvio entro la fine del 2026; tempistiche e fasi realizzative saranno quindi definite con diverse tappe di cantiere, lasciando libera, nei mesi estivi (luglio e agosto), la Rotonda per ospitare il villaggio del Locarno film festival.

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