Consuntivo 2025 in attivo, ma per il Municipio è necessario ‘un cauto ottimismo perché il risultato è dovuto a diversi elementi di natura non strutturale’

Avanzo d'esercizio di 785mila franchi contro i 2,3 milioni di disavanzo previsti. È quanto indica il consuntivo 2025 della Città di Locarno: un risultato che “viene accolto positivamente – si legge in una nota dell'esecutivo di Palazzo Marcacci – sebbene debba essere letto in un’ottica di cauto ottimismo poiché caratterizzato da diversi elementi di natura non strutturale”. Quanto agli investimenti netti, si sono attestati a 5,8 milioni, in calo rispetto alle cifre registrate negli scorsi anni. Il capitale proprio cresce a 39,25 milioni, con una quota rispetto al totale di bilancio del 16,9%, giudicata media. Il debito pubblico pro capite si attesta a 5’083 franchi, in lieve diminuzione rispetto al 2024, ma ancora su livelli considerati elevati. Quanto al gettito fiscale, si situa complessivamente a 40,33 milioni. Con una quota vicina all’80%, le persone fisiche rappresentano la componente principale, mentre il gettito delle persone giuridiche (4,86 milioni) risente in particolare della riduzione dell’aliquota sull’utile, passata dall’8% al 5,5%.
Il Municipio conferma “la volontà di proseguire lungo un percorso che coniughi equilibrio finanziario, qualità dei servizi e capacità di investimento, mantenendo una visione orientata al medio-lungo termine”.
Il risultato positivo è dovuto a minori spese e a una buona tenuta delle entrate. In particolare si registrano minori spese per il personale rispetto al preventivo (-2,4%); meno contributi versati a terzi (-12,3% per il trasporto regionale pubblico e le autolinee urbane, -4,9% a istituti riconosciuti per anziani e servizio e cure a domicilio); sopravvenienze fiscali superiori alle attese (3,1 milioni per il biennio 2021-22, contro il milione e mezzo a preventivo); e un incremento delle imposte sui redditi speciali (+478mila franchi). Sul fronte opposto abbiamo invece un incremento dei premi assicurativi (+96mila franchi, +27%) e dei costi di manutenzione degli stabili (+213mila franchi, +23%); e spese straordinarie legate agli interventi di ripristino dopo la grandinata dell’agosto 2023, compensate da ricavi straordinari di pari natura (5,6 milioni).
Con il messaggio sui consuntivi della Città sono stati presentati anche i rendiconti degli enti autonomi, ovvero dell’Istituto per anziani San Carlo (che conferma la stabilità nella sua gestione, con un risultato netto positivo di 135mila franchi) e del Locarnese Ente Acqua, Lea (che chiude con un utile d’esercizio di 756mila franchi).