Il fronte sindacale Ocst, Sit e Vpod scrive ai consiglieri comunali in vista del voto dell'11 maggio, che potrebbe non fare gli interessi di tutti

No alla diminuzione del 25% dell’indennità per lavoro festivo; e no allo stralcio di due giorni di vacanza aggiuntivi “che erano stati proposti dal Municipio al termine di una negoziazione con le organizzazioni sindacali”. Sono i due punti focali della reazione sindacale (Ocst, Sit e Vpod) a un rapporto commissionale di maggioranza sul nuovo Regolamento organico dei dipendenti (Rod) del Comune di Minusio. Incaricato dall’assemblea del personale degli operai comunali, il fronte sindacale ha scritto ai consiglieri comunali in vista della seduta dell’11 maggio; lo fa parlando di “scelte che incidono direttamente su condizioni già oggetto di un delicato equilibrio, raggiunto attraverso un confronto formale tra le parti sociali. Alterarlo unilateralmente, senza un’adeguata ponderazione delle conseguenze, rischia di compromettere non solo il clima interno, ma anche la credibilità delle future trattative”. L’auspicio è naturalmente che il legislativo “valuti se sia davvero opportuno discostarsi da quanto concordato in sede negoziale e proposto dal messaggio municipale”.
Per i sindacati “la scelta appare difficilmente giustificabile sul piano dell’efficacia finanziaria. Il risparmio prospettato risulta infatti, a conti fatti, infimo e marginale nell’economia complessiva del bilancio comunale. Al contrario, l’impatto concreto si concentra su una delle categorie professionali più esposte, ossia il personale operaio. Ne deriva una misura che rischia di essere percepita come poco equilibrata e difficilmente comprensibile sotto il profilo dell’equità, nel cantone dove i salari sono i peggiori della Svizzera”.
Il rapporto di minoranza va invece sostenuto, stando ai sindacati, poiché “meno ideologico e più ancorato alla logica del buon senso. Non si tratta di seguire i diktat dei partiti, ma di agire con buona fede, rispettando il lavoro svolto dal Municipio e dai sindacati, che hanno cercato di salvaguardare le condizioni lavorative e normative”. Alla seduta, unitamente ai rappresentanti sindacali, saranno presenti anche gli operai: “È fondamentale che ogni azione e ogni voto sia trasparente, affinché sia chiaro a tutti chi sta realmente difendendo gli interessi degli operai comunali e chi invece ideologicamente peggiora le condizioni lavorative in un momento di grave diminuzione del potere d’acquisto dei salari a causa dei continui aumenti di cassa malati e dell’inflazione derivante dal difficile contesto internazionale”.
L’appello è firmato da Stefano Testa (co-segretario cantonale Vpod Ticino), Mattia Bosco (segretario cantonale Sit) e Robertino Bay (vicesegretario regionale Locarnese Ocst).