Due fasi di rinnovamento hanno interessato l'albergo sul lungolago muraltese, che dallo scorso autunno ha un nuovo direttore: Philipp Schaerer

Nuovo doppio “round” di investimenti nello storico albergo muraltese La Palma au Lac e anche un nuovo direttore al timone dallo scorso autunno: Philipp Schaerer. Le opere sono state presentate alla stampa in occasione di un affollato incontro cui hanno partecipato, non a caso, anche i vertici del turismo locarnese, segnatamente con Fabio Bonetti, Benjamin Frizzi e Marco Cacciamognaga.
Le fasi di rinnovamento della struttura sono state due: la prima, particolarmente importante, ha richiesto una spesa di oltre 8 milioni di franchi per interventi sull'edificio (canalizzazioni, isolamento acustico, impianti elettrici, autorimessa e lavanderia, oltre al restauro delle facciate esterne, dei terrazzamenti, delle insegne e delle principali infrastrutture); la seconda ha comportato invece un investimento di 4,5 milioni di franchi, per adeguare gli impianti tecnici. Ne è seguito il completamento del rifacimento delle camere, che in totale sono 73.
La Palma au Lac appartiene alla famiglia di albergatori slovena di Pajko Redzepagic, rappresentata nell'occasione dalle due figlie Ema e Azra. Oltre che nell'albergheria, Redzepagic ha interessi in diversi settori merceologici, in particolare nella produzione di scarpe e nel trattamento della pelle. In Svizzera dal 1994, aveva acquistato l'albergo nel 2017, dandolo in gestione prima a Ramada, poi a Treff Hotels e poi a H+. Dopo averne rilevato la società, aveva investito a suon di milioni. Una precedente importante ristrutturazione risale al 2018.
Unitamente a Schaerer, che vanta esperienze nel gruppo Tertianum, La Palma si avvale di un'altra personalità di spicco: lo chef Antonino Messina, formatosi accanto a Gualtiero Marchesi e già attivo (fra l'altro) al Perbellini (3 stelle Michelin).