Vallemaggia

Dalla ranza alla notturna passando per la geomorfologia

Presentato il ricco programma di proposte della Fondazione Valle Bavona per il 2026. Il via in maggio, con corsi sui muri a secco e la falce fienaia

20 aprile 2026
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La Fondazione Valle Bavona presenta il programma per la stagione 2026, che affianca alle attività più apprezzate degli scorsi anni alcune interessanti novità. Il mese di maggio si distingue per un calendario particolarmente ricco: sono infatti previsti due corsi pratici dedicati all’apprendimento delle tecniche di base per la ricostruzione dei muri a secco e all’uso della falce fienaia (ranza), strumenti e saperi tradizionali del territorio. In occasione del Festival della Natura che si svolgerà dal 20 al 25 maggio e in collaborazione con il Centro Natura Vallemaggia, è in programma un pomeriggio di animazione rivolto alle allieve e agli allievi delle scuole elementari che ruoterà attorno alla scoperta di fiori e frutti indigeni. A grande richiesta torna anche l’escursione notturna in collaborazione con la Società Astronomica Ticinese: un’esperienza suggestiva alla scoperta del territorio bavonese illuminato dalla luna piena e dal cielo stellato. Il programma completo è disponibile sul sito e gli aggiornamenti vengono comunicati regolarmente tramite la newsletter della Fondazione. Tra le proposte permanenti, la Fondazione segnala il percorso tematico dedicato alla geomorfologia che si snoda tra Cavergno e Bignasco. Le diverse postazioni, dotate di codici di lettura, permettono di approfondire la formazione delle valli, l’azione dell’acqua e dei ghiacciai e il ruolo di fenomeni naturali come franamenti e caduta di massi, offrendo uno sguardo sul ‘dietro le quinte’ del paesaggio.

La mostra sulla terribile alluvione

Presso la sede della Fondazione a Cavergno è inoltre allestita un’esposizione dedicata agli eventi alluvionali del 29–30 giugno 2024. Attraverso pannelli illustrativi arricchiti da fotografie, il percorso racconta quanto accaduto, le fasi degli interventi successivi e il processo di ricucitura del paesaggio nelle località di Mondada, Bosco e Fontana, attualmente in corso grazie all’impegno congiunto della Fondazione Valle Bavona e del Comune di Cevio. Considerato il forte interesse che questo evento continua a suscitare, sono state organizzate anche visite guidate gratuite sui luoghi della frana, per permettere al pubblico di comprendere da vicino l’evoluzione del territorio.
Informazioni e dettagli al sito www.bavona.ch

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