Ne fanno parte sindaci, vicesindaci e un municipale per parte. Il Di: ‘Progetto coerente con l'approccio che predilige le iniziative promosse localmente’

Formalizzato l’avvio della procedura aggregativa tra Gordola e Lavertezzo e nello stesso tempo istituita la Commissione di studio che dovrà elaborare una proposta di aggregazione. Lo ha comunicato il Dipartimento delle istituzioni.
Questa nuova istanza parte dal naufragio di quella precedente, che Lavertezzo aveva presentato unitamente alla Città di Locarno. Questo progetto, come si ricorderà, era però stato chiuso (giugno ‘25) suscitando un ricorso presentato da alcuni cittadini di Lavertezzo. Ricorso che il Gran Consiglio aveva respinto (febbraio ’26), rendendo definitiva (a marzo) la decisione della procedura aggregativa.
Ora dunque si volta pagina, visto che il Consiglio di Stato ha approvato la nuova istanza fra Lavertezzo e Gordola e moniato la Commissione di studio che dovrà preparare un progetto aggregativo. Della commissione fanno parte tre membri per ogni Comune, designati dai Municipi. Per Gordola ci sono il sindaco Damiano Vignuta, il vicesindaco René Grossi e il municipale Nicola Domenighetti; per Lavertezzo il sindaco Andrea Berri, il vicesindaco Mehmet Göksungur e il municipale Claudio Zanierato. La commissione potrà avvalersi del supporto di consulenti esterni e anche costituire gruppi di lavoro su temi specifici.
Secondo il Di, “il progetto si inserisce in modo coerente nell’approccio promosso dal Cantone, che predilige le iniziative promosse dal livello locale, orientate al consolidamento istituzionale e al rafforzamento dell’organizzazione e del servizio alla cittadinanza. La proposta coinvolge due Comuni confinanti appartenenti al medesimo comprensorio definito nel Piano cantonale delle aggregazioni ed è pertanto pienamente in linea con gli orientamenti cantonali in tema di aggregazioni”.