Locarnese

‘Agevolazioni fiscali mirate per far rientrare i giovani a Locarno’

Le propone il gruppo del Centro al Municipio per cercare di rispondere proattivamente alla scelta dei 25-35enni formati di rimanere fuori Cantone

31 marzo 2026
|

“Il Municipio si sta muovendo, nell’ambito delle proprie competenze, per affrontare le diverse cause che portano i giovani a lasciare il Ticino e a non rientrare? Se sì, con quali strumenti e come intende il Municipio incentivare il ritorno, o evitare la partenza, di giovani da Locarno?”.

È la domanda che regge un'interrogazione del gruppo del Centro in Consiglio comunale sul tema della “fuga dei giovani e attrattività fiscale” che si propone di capire di quali margini dispone il Comune. Uno strumento consigliato dal Centro è quello delle “agevolazioni fiscali mirate per i giovani contribuenti”, che ha “l’obiettivo di rafforzare gli incentivi economici a stabilirsi nel nostro territorio e rendere Locarno più attrattiva come luogo di domicilio nelle prime fasi della vita professionale”.

“A livello ticinese, ogni anno circa 800 giovani lasciano il Ticino per cercare lavoro altrove. Molti osservatori definiscono la situazione demografica del nostro cantone come un vero e proprio inverno demografico”, scrive il Centro. Lo fa ricordando che partire per studiare fa parte della cultura ticinese, ma anche che “il problema si pone tuttavia quando i giovani, dopo un periodo di studi fuori cantone o all’estero, scelgono di non rientrare”. I motivi sono diversi; non ultimi le poche opportunità offerte dal mercato del lavoro ticinese e la questione salariale.

Vi è poi, si legge ancora, l'elemento che riguarda l’offerta di servizi e la qualità di vita: “La conciliabilità tra lavoro e famiglia rappresenta oggi un fattore decisivo per molti giovani adulti che desiderano costruire una carriera professionale e, al contempo, avviare un progetto familiare. Anche l’offerta di attività ricreative, culturali e artistiche – concerti, eventi, vita notturna – può influenzare la scelta del luogo di residenza, così come il costo della vita, in particolare quello degli affitti”. Questo, ricordando che “l'attrattività di un territorio non dipende da un solo fattore, ma da un insieme di condizioni economiche, fiscali e di qualità della vita. Proprio per questo è importante monitorare attentamente il fenomeno della partenza dei giovani e riflettere su possibili misure prima che il nostro cantone passi da un semplice inverno demografico a una vera e propria era glaciale, dalla quale sarebbe poi difficile uscire”.

Hanno firmato l'interrogazione Yvonne Ballestra Cotti, Barbara Angelini Piva, Giuseppe Abbatiello, Mauro Belgeri, Simone Beltrame, Saso Lazarov, Mattia Scaffetta e Giorgio Toprak.