Locarno

Piante d'alto fusto, ‘la loro gestione va migliorata’

Mozione interpartitica chiede al Municipio maggiore rigore e attenzione nella cura e diffusione di questi alberi, importanti dal profilo ambientale

20 marzo 2026
|

Come può un’amministrazione comunale salvare e meglio tutelare le piante d'alto fusto presenti nell'area urbana? Questi alberi maturi rimuovono gli inquinanti atmosferici circa 70 volte più efficacemente di quelli giovani e per questo motivo svolgono un ruolo importante per la qualità dell'aria che respiriamo. Ma non solo. Al tema è dedicata una mozione presentata da un gruppo interpartitico di consiglieri comunali ‘capitanati’ da Mariachiara Cotti (Verdi e Indipendenti, prima firmataria). Ricordando l'introduzione, più di trent'anni fa, dell'inventario degli alberi protetti su iniziativa del consigliere Mauro Belgeri (tra i firmatari della mozione) viene chiesta al Municipio,“l'introduzione di un nuovo articolo del Regolamento comunale che disciplini la gestione, la messa a dimora, la protezione e la cura degli alberi ad alto fusto nonché la valutazione annuale dell’inserimento a preventivo di un importo per la messa a dimora di alberi ad alto fusto da parte di personale qualificato”.

Secondo i firmatari, “un albero d’alto fusto è uno dei sistemi naturali più efficaci per il raffrescamento urbano grazie all’ombreggiamento e all’evapotraspirazione. La chioma blocca gran parte della radiazione solare diretta, riducendo di alcuni gradi il riscaldamento delle superfici e l’aria circostante (...)”. Per questa ragione la cura di queste specie va fatta a regola d'arte, altrimenti “una potatura non corretta, eccessiva o la capitozzatura compromettono la salute degli alberi, riducendo drasticamente l’estensione della chioma e quindi i benefici climatici ed ecologici che essi apportano”. “Negli ultimi anni, in città – si legge – si sono osservati diversi tagli di alberi d'alto fusto che non necessariamente creavano dei problemi di sicurezza o erano malati. Questi tagli hanno sollevato molte perplessità e proteste da parte della popolazione residente che spesso non era stata informata riguardo alla motivazione degli interventi e sulle sostituzioni degli alberi tagliati. Inoltre, le pratiche di capitozzatura continuano sistematicamente anno dopo anno nel nostro comune, nonostante le buone pratiche di potatura potrebbero e dovrebbero escluderle”.

A questo punto i mozionanti formulano tutta una serie di richieste all'Esecutivo. In particolare la messa a dimora di alberi ad alto fusto sul suolo pubblico urbano, con priorità alle zone maggiormente esposte al fenomeno delle isole di calore (piazze, strade, aree scolastiche, quartieri densamente edificati), così da raddoppiare il numero di grandi piante sul suolo comunale urbano entro il 2040 e di raggiungere una copertura verde del suolo urbano con alberi d'alto fusto al di sopra del 30%. Inoltre di assicurare una manutenzione e una potatura del patrimonio arboreo basate su criteri scientifici aggiornati e rispettose delle esigenze biologiche degli alberi simili, promuovendo la formazione continua del personale incaricato e l’adozione di buone pratiche volte a preservare e favorire lo sviluppo di chiome ampie e funzionali. Tra le richieste figurano anche la sostituzione sistematica degli alberi ad alto fusto abbattuti e una pianificazione a lungo termine della gestione del verde urbano e di tutto il patrimonio arboreo.