Locarnese

Ascona, in primo piano lo scrigno che custodisce l’arte e la memoria

Al Monte Verità riflessioni sul ruolo degli Archivi Rsi e sul loro valore per la conservazione della narrazione storica in Ticino

Un’ottantina i partecipanti
(Ssr Corsi)
25 febbraio 2026
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“Negli ultimi anni, in una realtà sempre più rapida e digitale, è cresciuta la consapevolezza dell’importanza di coltivare la memoria storica e culturale del territorio. In un contesto in cui le narrazioni quotidiane sembrano spesso privilegiare il presente immediato, è importante anche ideare momenti informativi per mettere in dialogo storia, arte e comunità: è infatti anche grazie a questa speciale triade che si può riscoprire il grande ruolo che il servizio pubblico radiotelevisivo ha svolto nelle nostre esistenze e continua a svolgere oggi”. Alcune esperienze artistiche significative per la cultura in Ticino, come quella di Ascona, trovano oggi ancora traccia negli studi scientifici, nei documenti o nei preziosi Archivi multimediali della Rsi.

Con questo intento la Ssr Svizzera italiana Corsi, in collaborazione con l’Associazione amici del museo di Ascona (Aama) e la Fondazione Monte Verità, ha organizzato la serata pubblica “Custodire l’arte e la memoria. Artisti, territorio e storia negli Archivi Rsi”, svoltasi martedì 24 febbraio nell’auditorium della Fondazione Monte Verità, che ha visto la presenza di oltre 80 persone.

“L’iniziativa – si legge nel resoconto inviato ai media dai promotori dell'incontro – ha voluto valorizzare il patrimonio di Archivi Rsi non solo come deposito di documenti, immagini e materiali, ma come spazio vivo di memoria collettiva: uno scrigno aperto di storie legate ad artiste e artisti che hanno vissuto e operato nel Locarnese, profondamente radicati nel territorio e significativi per la memoria culturale della Svizzera italiana”. Durante la serata sono intervenuti la storica dell’arte Veronica Provenzale, il giornalista e già produttore Rsi Federico Jolli e il responsabile degli Archivi Rsi Brecht Declerq, moderati dalla presidente dell’Associazione amici del museo di Ascona Francesca Gemnetti. “L’incontro è stato un momento di riscoperta del territorio attraverso le tracce artistiche che lo hanno segnato e arricchito, mettendo in luce come gli archivi non siano soltanto materiali del passato, ma uno strumento di conoscenza per capire chi siamo stati e come siamo cambiati. In questo senso, ospitare la serata al Monte Verità, luogo simbolico di dialogo culturale, storia e sperimentazione, ha rafforzato ulteriormente il legame tra patrimonio, comunità e memoria condivisa, che grazie al servizio pubblico radiotelevisivo è stato all’epoca documentato e ora è fruibile da qualsiasi utente in ogni momento”. La serata si è conclusa con un rinfresco, offrendo ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi con i relatori in un clima di condivisione e comunità e proseguire nella riflessione sul valore della conservazione, della testimonianza e della narrazione storica legata al territorio della Svizzera italiana.