Respinto il ricorso al Gran Consiglio, la chiusura definitiva dell'aggregazione con Locarno permette di portare avanti quella tra i due Comuni sul Piano

Si è conclusa definitivamente l’istanza di aggregazione tra i Comuni di Locarno e Lavertezzo, con quest'ultimo che può quindi proseguire spedito verso l'unione con Gordola, per la quale si ipotizza la votazione popolare entro la fine del 2027.
Che il matrimonio tra la Città e il paesino sul Piano di Magadino non sarebbe mai avvenuto, perlomeno non attraverso la "proposta" presentata dai due Comuni nell'ottobre del 2023, era chiaro ormai da tempo: in seguito al ribaltone politico alle elezioni comunali dell'aprile 2024, che aveva portato al potere il movimento Per il Paese del neoeletto sindaco Andrea Berri, la procedura aggregativa era stata rapidamente bloccata, anche se la decisione di chiusura della stessa formulata dal Consiglio di Stato ticinese il 25 giugno 2025 è rimasta per un po' "non definitiva" a causa di un ricorso presentato al Gran Consiglio dai cittadini di Lavertezzo Maurizio Frigo-Mosca, Antonella Falbo Saporito, Eliana Ramelli, Simona Rossi e Roberta Lanini. Questi ultimi lamentavano in particolare il mancato coinvolgimento della popolazione e del Consiglio comunale, nonché la mancanza di trasparenza. Argomentazioni respinte dalla Commissione costituzione e leggi del parlamento ticinese lo scorso 10 febbraio, con una decisione tanto formale quanto però importante per l'altra aggregazione nel frattempo lanciata (l'istanza è stata consegnata a palazzo delle Orsoline a fine settembre) sempre da Lavertezzo ma con Gordola, la cui commissione di studio è già al lavoro da tempo ma attende il via libera definitivo dal Consiglio di Stato, che dovrebbe ora arrivare.
"Le autorità competenti (Consiglio di Stato, Commissione incaricata della valutazione e, da ultimo, il Gran Consiglio) hanno confermato la legittimità e la regolarità della procedura relativa alla chiusura dell’istanza aggregativa tra i Comuni di Lavertezzo e Locarno – indica una nota della Commissione aggregativa Lavertezzo-Gordola, firmata dai sindaci dei due comuni –. L’esito conferma la solidità del percorso istituzionale intrapreso e consente di proseguire con serenità i lavori della Commissione per l’aggregazione tra Lavertezzo e Gordola".
In particolare, "in coerenza con l’impegno alla trasparenza e al dialogo, non appena saranno formalmente scaduti i termini di ricorso (al Tribunale federale, ndr), la Commissione proporrà una serata pubblica dedicata alla presentazione del progetto aggregativo tra Lavertezzo e Gordola. L’incontro, previsto per fine 2026, sarà aperto a tutte le cittadine e a tutti i cittadini, favorevoli o contrari, e offrirà la possibilità di consultare gli incarti, porre domande e contribuire in modo costruttivo al dibattito.
Nei prossimi mesi proseguiranno le procedure di ratifica dei messaggi presso i Municipi e i Consigli comunali. Dopo il necessario esame da parte degli enti cantonali, si potrà giungere alla votazione popolare, prevista indicativamente per la fine del 2027. L’obiettivo condiviso dalle autorità coinvolte è promuovere un percorso partecipativo e trasparente, volto alla costruzione di un comune solido e capace di rispondere alle esigenze della popolazione entro il 2029".