Il caso rivelato da ‘laRegione’ e gli aspetti legati alla governance delle partecipate nelle domande poste da Francesco Albi con i colleghi del gruppo

Vanno bene le verifiche avviate dalla Città come azionista di maggioranza, “ma al tempo stesso la vicenda solleva interrogativi di opportunità istituzionale e richiama l'esigenza di garantire standard particolarmente elevati nella prevenzione di conflitti di interesse, reali o anche solo percepiti, all'interno delle società partecipate”. È la riflessione della Sinistra Unita dopo le rivelazioni de “laRegione” riguardo alle fatturazioni private da parte di membri del Cda della Porto regionale Sa di Locarno, segnatamente con Bruno Bäriswyl, consigliere comunale e delegato dal Comune, e Luca Panizzolo, anch'egli consigliere comunale, rappresentante dei privati.
Con un'interpellanza di Francesco Albi (primo firmatario), condivisa con Lorenza Bardelli-Brughelli, Rosanna Camponovo, Daniele Laganara, Nadia Mondini e Stelio Mondini, la Sinistra Unita ragiona sul singolo caso e più in generale dice di voler “contribuire a una riflessione più ampia sul rafforzamento della governance, della trasparenza e della fiducia nei confronti degli enti riconducibili alla Città”.
Tuttavia, le prime domande vertono proprio sui fatti accaduti alla Porto. Con la prima si chiede quando il Municipio sia venuto a conoscenza delle fatturazioni, e in che modo; con la seconda, come mai il Consiglio comunale non sia stato opportunamente informato, come invece impone il Regolamento di applicazione della Loc. E poi ancora: “Qual è la valutazione del Municipio in merito all’opportunità che membri di un Consiglio di amministrazione svolgano prestazioni remunerate per la società che sono chiamati ad amministrare? Nei casi specifici, sono state verificate situazioni di conflitto di interesse, reale o potenziale, e i membri coinvolti si sono formalmente ricusati dalle decisioni riguardanti i mandati affidati alle loro attività? Quali procedure sono state seguite per l’attribuzione dei lavori fatturati (ad esempio richiesta di offerte comparative, verifica dei prezzi di mercato, formalizzazione dei mandati)?”.
La Sinistra Unita si riallaccia poi alla risposta a un'interpellanza del Plr sulle società partecipate, in cui l'esecutivo si dichiarava favorevole a sviluppare una base legale più articolata per la gestione delle stesse. La domanda posta riguarda la tempistica di questa ordinanza e gli aspetti che disciplina. Inoltre, “alla luce di questa vicenda, il Municipio prevede di introdurre nell’ordinanza criteri più stringenti e uniformi di governance per tutte le partecipate, ad esempio chiarendo anche i limiti alle prestazioni remunerate dei membri dei Cda?”. Albi e colleghi chiedono infine se il Municipio abbia “effettuato una valutazione del potenziale impatto reputazionale per la Porto regionale Sa e per la Città” e, se del caso, quali misure intenda adottare ”per tutelarne la credibilità”.