Locarnese

‘Sul collegamento A2-A13 serve una posizione ferma e chiara del Municipio di Locarno’

Un'interrogazione di alcuni rappresentanti del Centro chiede all'esecutivo come intende muoversi dopo l'annuncio del possibile slittamento del progetto

2 febbraio 2026
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"Sul collegamento A2-A13 serve una posizione ferma e chiara del Municipio". La richiesta all'esecutivo di Locarno arriva attraverso un'interrogazione sottoscritta da quasi tutti i consiglieri comunali del Centro (primi firmatari Simone Beltrame e Barbara Angelini Piva), preoccupati che Locarno possa "rimanere tagliata fuori da un collegamento fondamentale per l’intera regione per almeno altri 30 anni". Questo in seguito alla notizia che "il collegamento autostradale Locarno-Bellinzona sarebbe rinviato di altri 10 anni, al 2055, rispetto a quanto inizialmente previsto (pacchetto 2045)".

La scorsa settimana il Consiglio Federale ha infatti presentato, sulla base di uno studio realizzato dal Politecnico federale di Zurigo, le sue priorità in materia di politica dei trasporti per i prossimi trent’anni, confermando sì la volontà di realizzare il collegamento autostradale con Locarno, ma non prima di aver potenziato l’autostrada tra Lugano e Mendrisio (il contestato PoLuMe con la sua terza corsia dinamica). Quindi prima (entro il 2045) il PoLuMe e poi (entro il 2055) l'A2-A13. Un ordine di realizzazione che però, va sottolineato, potrebbe anche invertirsi attraverso una sorta di arrocco tra i due progetti, a seconda dell’avanzamento degli stessi e in seguito alla fase di consultazione, nella quale evidentemente avranno un peso importante (se non fondamentale) le indicazioni che arriveranno dal Ticino.

Da qui la necessità, secondo i rappresentanti del Centro in seno al Consiglio comunale di Locarno, di una posizione "ferma e chiara" del Municipio cittadino, al quale viene posta tutta una serie di domande. In prims se "ritiene accettabile che la nostra Città e l’intero Locarnese debbano attendere un decennio in più rispetto al Sottoceneri per un’infrastruttura considerata strategica anche dallo studio del Politecnico di Zurigo" e "se no, come mai non ha ancora espresso una posizione pubblica su una decisione che inciderebbe negativamente sul futuro della nostra regione?". A Palazzo Marcacci viene anche domandato se "intende avviare, da solo o in collaborazione con gli altri Comuni del Cisl (Convivio Intercomunale dei Sindaci del Locarnese, ndr) o della Cit (Commissione intercomunale dei trasporti del Locarnese e Vallemaggia, ndr), contatti con il Consiglio di Stato e con il Datec (Dipartimento federale dei trasporti, ndr) per difendere gli interessi del Locarnese, affinché la realizzazione del collegamento avvenga in tempi brevi, perlomeno parallelamente al progetto PoLuMe per non compromettere la competitività della nostra regione rispetto al resto del Cantone?".