Il primo ‘rating’ ufficiale è A1 con ‘outlook’ stabile, il che significa maggiore accesso al mercato creditizio e minori oneri in interessi

A1 con “outlook stabile”. È il “rating” ufficiale di Locarno secondo Moody's, l'ente certificatore della solidità finanziaria. La Città entra in un club che in Ticino vede già presenti Cantone, Lugano e Bellinzona. Il vantaggio principale di un A1 come quello ottenuto è un accesso facilitato al mercato dei capitali. Il che, in soldoni, significa un possibile risparmio di alcune centinaia di migliaia di franchi all'anno quando tutto il pacchetto creditizio attualmente in vigore sarà rinnovato. Un processo, quello di rinnovamento, che potrà oltretutto incontrare nuovi attori creditizi, ovverosia altre banche disposte a finanziare il Comune a condizioni favorevoli proprio grazie al quadro economico certificato.
L'idea di far certificare Locarno da Moody's è del capodicastero Finanze ed Economia Mauro Silacci, che in realtà, fa notare a “laRegione”, già ci aveva pensato quando sedeva in Consiglio comunale. «Richiedere una valutazione a Moody's è per certi versi anche un azzardo – aggiunge –. Poi è chiaro che se esce un quadro rassicurante come quello che gli esperti hanno potuto constatare, è tutto di guadagnato».
Come “quadro rassicurante” Silacci intende la sintesi dei dati finanziari degli ultimi consuntivi, dei più recenti preventivi – con tutti gli indicatori del caso – e di quanto contenuto nel Piano finanziario. A Locarno, in definitiva, la situazione attuale e futura è quella di un'economia “wealthy” (in salute), con un quadro istituzionale di supporto e una governance solida, oltre a una performance operativa definita “forte e stabile”. Il giudizio A1 con prospettiva stabile segnala un profilo complessivamente robusto, con punti di forza riconosciuti e rischi principalmente legati a scelte di pianificazione (investimenti, debito, demografia) più che a fragilità immediate della gestione corrente.
Gli elementi positivi riconosciuti nel profilo cittadino sono una base economica robusta, sostenuta dai forti fondamenti della Svizzera e dal contesto stabile del Cantone Ticino; un quadro istituzionale favorevole e una governance ritenuta solida nel contesto di un Comune di medie dimensioni; una performance operativa costantemente forte e stabile, con margini operativi (ossia la parte di entrate ordinarie che rimane dopo aver coperto le uscite ordinarie e che genera capacità di autofinanziamento) compresi tra l’8,2 e il 10,8%; un’economia locale caratterizzata da diversificazione nei settori del turismo, servizi, medie imprese e attività culturali; spese giudicate solide, in equilibrio tra fabbisogni di investimento e sostenibilità finanziaria; e un mercato del lavoro caratterizzato da tassi di disoccupazione (quantificati nel 2,7%) molto bassi rispetto ai principali parametri europei.
D'altro canto bisognerà stare attenti all'indebitamento (rapporto fra debito ed entrate operative), all'andamento finanziario dei prossimi anni, alle sfide demografiche e all'evoluzione della spesa sanitaria, nonché al fatto che la base economica relativamente contenuta espone maggiormente a oscillazioni. In questo senso, si legge in una nota del Municipio, “un eventuale ampliamento della dimensione comunale, con nuovi scenari aggregativi e una maggiore diversificazione della base economica e fiscale, potrebbe nel tempo contribuire a rafforzare ulteriormente il profilo creditizio, anche alla luce degli elementi richiamati da Moody’s legati alla base economica relativamente contenuta e alle sfide demografiche”.
L’analisi della situazione finanziaria verrà ripetuta annualmente, fornendo un aggiornamento continuo. Inoltre, il “rating” ottenuto fornisce la base istituzionale affinché il Dicastero finanze ed economia possa pianificare la futura necessità di capitali, lasciando aperta la porta a possibili emissioni obbligazionarie per durate pluriennali e con condizioni economiche vantaggiose.