Dopo i tragici fatti di Crans-Montana, presentati atti parlamentari relativi alle verifiche dei potenziali rischi nei ritrovi pubblici e nei commerci

La tragica vicenda avvenuta a Crans-Montana la notte di San Silvestro sta mettendo sul chi vive molte autorità comunali ticinesi. Non fa eccezione il caso di Locarno, dove il gruppo Il Centro ha consegnato all'esecutivo un'interrogazione sulla sicurezza antincendio nei centri commerciali e nelle grandi strutture ricettive e culturali della città. “L’obiettivo – si legge nel documento– è fare chiarezza sui controlli effettuati, sulle responsabilità delle diverse autorità competenti e sull’uniformità delle verifiche, evitando che il dibattito pubblico si concentri esclusivamente sugli esercizi pubblici. La sicurezza antincendio dipende da fattori tecnici e strutturali e deve essere affrontata in modo sistemico e basato su dati oggettivi, soprattutto in luoghi ad alta affluenza come centri commerciali, cinema, musei, casinò e grandi strutture ricettive. Con l’interrogazione si chiede al Municipio se i controlli vengano svolti con regolarità, severità e trasparenza, se esista un registro aggiornato delle verifiche e se tutte le strutture soggette a controllo risultino oggi conformi alle normative vigenti”. Sempre secondo i firmatari, “luoghi come centri commerciali, cinema, casinò, teatro, musei, pinacoteche, sale espositive e grandi strutture ricettive ospitano quotidianamente un numero elevato di persone e presentano rischi specifici legati all’elevata affluenza; alla presenza di impianti, complessi con sistemi di ventilazione e climatizzazione estesi oppure di materiali combustibili (come p.es. arredi, scenografie, esposizioni); alla complessità delle vie di fuga. È quindi legittimo chiedersi se i controlli antincendio vengano eseguiti con la stessa regolarità e severità in tutte queste strutture, e non solo negli esercizi pubblici di piccole e medie dimensioni”. Osservazioni seguite da tutta una serie di puntuali domande sui controlli, eventuali mancate conformità alle disposizioni, sanzioni, come pure sull’eventuale introduzione, nelle Scuole dell’infanzia e nelle Scuole elementari, di specifiche istruzioni di comportamento in caso di incendio, così da garantire alle bambine e ai bambini una preparazione adeguata alle migliori pratiche di prevenzione.
Anche nel Comune di Gordola, l'attenzione al tema della sicurezza dei locali pubblici è sentita. Una richiesta è stata formulata dal gruppo Plr-I verdi liberali (primo firmatario Cosimo Lupi), che in un'interpellanza al Muncipio pone tutta una serie di domande all'autorità proprio al riguardo della situazione attuale nei ritrovi frequentati del Comune. “Eventi di questo genere evidenziano come, accanto all’esistenza di normative cantonali e comunali in materia di protezione antincendio e sicurezza delle persone, sia determinante il ruolo dei controlli periodici, della prevenzione e della sensibilizzazione dei gestori e degli utenti dei locali aperti al pubblico – si legge nel documento –. Anche nel Comune di Gordola sono presenti esercizi pubblici, spazi di intrattenimento, sale per manifestazioni e strutture che accolgono regolarmente un numero significativo di persone. È pertanto fondamentale garantire che tali strutture siano costantemente conformi alle prescrizioni vigenti e che vi sia un’attenzione particolare alla prevenzione di situazioni di rischio”.
Con questa interpellanza, la sezione Plr intende dunque “promuovere una riflessione costruttiva sul tema della sicurezza e della prevenzione, nella consapevolezza che la tutela dell’incolumità delle cittadine e dei cittadini rappresenta una priorità assoluta per la collettività”. Da qui tutta una serie di specifiche domande, relative ai controlli effettuati, alle normative cantonali applicate in materia di sicurezza antincendio e di evacuazione nei locali pubblici, alle verifiche del rispetto delle disposizioni, alla frequenza dei controlli, all'informazione e sensibilizzazione sul tema pensate per i gestori di esercizi pubblici e l'attività di prevenzione.