Locarnese

Convitto ospedaliero, ‘perché il progetto è stato approvato?’

Durissime critiche dal decano del Consiglio comunale Mauro Belgeri (il Centro) che sul tema ha presentato un'interpellanza

Lo stabile in costruzione
27 ottobre 2025
|

Mauro Belgeri è seriamente preoccupato per l'inserimento urbanistico del convitto in costruzione a ovest dell'Ospedale regionale La Carità di Locarno (Orl). Il decano del Consiglio comunale lo dimostra in un'interpellanza al Municipio in cui parla di “impatto devastante in un comparto urbano già, purtroppo, ormai quasi definitivamente compromesso”.

Dopo i troppi errori compiuti nel passato all'interno del comparto, riflette, “per l’oggetto in narrativa si è persistito e non è stata tratta nessuna lezione”. Ma “insistere è grave perché in netto contrasto con gli intendimenti del Municipio (che ha predisposto in modo illuminato, e va pubblicamente ringraziato, la tutela delle ultime ville su Piazza 5 Vie) e del sottoscritto, che due anni fa (con la capogruppo del Centro Barbara Angelini Piva) proponeva (purtroppo inutilmente) di estendere il vincolo protettivo (se del caso con una Zona di protezione) all’interno di via Franzoni e via Varenna, tutelando le altre (e ultime) ville superstiti”. Oltretutto, aggiunge, “il convitto Orl contrasta e cozza frontalmente anche con i futuri, positivi intendimenti dell’esecutivo, ossia l’autosilo sotterraneo con parco pubblico in superficie sul sedime dell’ex stazione e rimessa Fart di Sant’Antonio e il mercato coperto sul posteggio fronteggiante la rimessa dei bus Fart all’inizio di via Franzoni”. Belgeri conclude esprimendo “grandissima preoccupazione per la quasi totale scomparsa del giardino interno dell’ospedale una volta terminate le opere di ampliamento”.

Su queste basi al Municipio porge una quindicina di domande, fra le quali: “Il progetto è stato vagliato dall'apposita commissione sull'ornato? Qual è stato il preavviso? Per quali ragioni il progetto è stato approvato? Perché la villetta preesistente non ha potuto essere preservata, rispettivamente ampliata per inserirvi, se del caso, il convitto?”. Inoltre riguardo all'area retrostante il convitto: “Sarà sistemata a verde recuperando idealmente il giardino interno dell’ospedale eliminato quasi totalmente? Se sì, con quali piantagioni? Che configurazione assumerà il misero lacerto di giardino interno dell’ospedale alla fine dei lavori di ampliamento? Il maestoso albero di via Franzoni all’incrocio tra via Simen e via Castelrotto tagliato qualche mese fa sarà sostituito?”. E infine: “Per quale ragione non ha potuto essere predisposto un vincolo di tutela per le ville superstiti in via Franzoni e via Varenna? Quale sarà la tempistica per l’autosilo in via Franzoni e il sovrastante parco alberato? Qual è lo stadio di progettazione del mercato coperto sul piazzale Fart in via Franzoni?”.